Aumento dei prezzi del carburante in Italia: proposta di un'accisa mobile
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Redazione Economia
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Il prezzo del petrolio Brent sta risalendo dopo due giorni di perdite, puntando nuovamente verso i 90 dollari al barile, a soli 5 dollari al di sotto dei massimi registrati a settembre 2023. Questa tendenza ha innescato un aumento dei prezzi del carburante in Italia. Attualmente, il prezzo medio della benzina è di 2,048 euro al litro, con picchi di 2,131 euro nei distributori tradizionali e 1,911 euro nelle pompe self-service low cost.
Impatto sul turismo
Il sindaco di Rimini e presidente di Visit Romagna, Jamil Sadegholvaad, ha espresso preoccupazione per l'aumento del costo dei carburanti. Secondo lui, l'aumento dei prezzi potrebbe avere un impatto negativo sul settore turistico, già alle prese con difficoltà di spesa. Alcune associazioni a tutela dei consumatori segnalano che i rincari record di questi giorni della benzina e dei carburanti potrebbero avere un impatto (diretto e indiretto) anche sui ponti turistici delle prossime settimane.
Proposta di un'accisa mobile
Per fronteggiare gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti sul sistema economico, Giuseppe Sperduto, Presidente di Faib, l’associazione che riunisce i gestori carburanti associati a Confesercenti, propone di tornare a parlare dell’accisa mobile. Questo meccanismo consente di impiegare il maggior gettito IVA legato agli aumenti dei prezzi dei carburanti, per ridurre in modo dinamico le accise. Questa proposta potrebbe portare a possibili risparmi di oltre 180 milioni in un mese.




