Papa Francesco, l'intelligenza artificiale e il lascito di un comunicatore

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nell’intervista rilasciata oggi da monsignor Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e delle scienze sociali, emerge un ritratto di papa Francesco che va oltre l’immagine pubblica, restituendone la complessità di pensatore attento alle sfide del presente. Tra i temi affrontati, spicca la sua visione dell’intelligenza artificiale, che considerava non solo un’opportunità ma anche un terreno da regolamentare con prudenza, affinché non diventasse strumento di disuguaglianza o di controllo. «Era convinto», ha spiegato Viganò, «che la tecnologia dovesse essere al servizio dell’uomo, non viceversa».

Quella di Bergoglio è stata una comunicazione diretta, capace di rivolgersi tanto ai fedeli quanto ai lontani dalla Chiesa, senza rinunciare a un linguaggio teologicamente solido. Un approccio che, se da un lato ha suscitato consensi per la sua immediatezza, dall’altro è stato spesso oggetto di fraintendimenti, come dimostrano le polemiche sollevate da chi lo accusava di eccessiva apertura.

Sanzioni Ue ad Apple e Meta: multe da 700 milioni

Intanto, la Commissione europea ha inflitto due pesanti sanzioni per violazione del Digital Markets Act: 500 milioni di euro a Apple e 200 a Meta. Le accuse riguardano pratiche anticoncorrenziali, con l’esecutivo Ue che ha contestato alle due big tech di aver ostacolato la libera concorrenza attraverso restrizioni ingiustificate. Si tratta delle prime multe significative dall’entrata in vigore della normativa, segnando un passo decisivo nell’applicazione delle regole per i giganti del digitale.

Roche investe 50 miliardi in Usa per sfuggire ai dazi Trump

Il colosso farmaceutico svizzero Roche ha annunciato un piano da 50 miliardi di dollari per espandere la produzione negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni, una mossa dettata dalla volontà di evitare i dazi annunciati dall’amministrazione Trump, che potrebbero colpire anche il settore farmaceutico, finora risparmiato. Non è il primo caso: pochi giorni fa Novartis aveva reso noto investimenti per 23 miliardi per aprire e potenziare dieci stabilimenti nello stesso arco di tempo.

Le teorie complottiste e l’attacco di Viganò

Mentre il mondo cattolico riflette sull’eredità di Francesco, non mancano le voci dissonanti. L’ex arcivescovo Carlo Maria Viganò, scomunicato per scisma nel 2024, ha usato toni durissimi sui social, definendo il pontefice «un usurpatore» e attribuendogli l’intenzione di «distruggere la Chiesa». Dichiarazioni che si inseriscono in un clima già surriscaldato da teorie complottiste, secondo le quali il papa sarebbe morto da mesi e sostituito da un sosia.

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