Rabiot al Milan: “Riparto dai rossoneri, dopo le vacanze parlerò con Amorim”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Una dichiarazione che pesa come un macigno, destinata a placare le voci di mercato e a ridisegnare le gerarchie in casa Milan. Al termine della finalina per il terzo posto del Mondiale, persa dalla Francia contro l'Inghilterra, Adrien Rabiot ha scelto il momento più caldo, quello dell'analisi a caldo di una sconfitta amara, per blindare il proprio futuro in rossonero.
Intercettato dai microfoni di Dazn al termine del match, il centrocampista francese ha spazzato via ogni dubbio sul suo prossimo anno calcistico, confermando la volontà di rimanere a Milano nonostante le sirene di mercato che lo vorrebbero altrove.
Lo sfogo a caldo: “Atteggiamento brutto da vedere”
La partita contro l'Inghilterra, che ha assegnato il terzo gradino del podio iridato, ha lasciato strascichi amari nello spogliatoio francese. Più che la prestazione, a saltare agli occhi è stato l'atteggiamento di alcuni giocatori. Il nervosismo di Rabiot, visibile fin dai primi minuti, si è trasformato in un'analisi impietosa nel dopopartita: “L'atteggiamento è stato brutto da vedere da fuori, non deve succedere. Quando vesti questa maglia devi dare il meglio e si è visto che alcuni non erano dentro al match”.
Un messaggio chiaro, rivolto ai compagni ma anche a se stesso, che sottolinea come la delusione per un Mondiale finito prima del previsto non possa diventare una scusa per mancare di rispetto alla competizione e al pubblico.
Il futuro in rossonero: le parole che fanno rumore
Se da un lato la sconfitta brucia, dall'altro le parole sul futuro regalano un sorriso al Milan. Alla domanda se ripartirà dai rossoneri nella prossima stagione, la risposta di Rabiot è stata secca e senza esitazione: “Sì, sì, ovviamente”. Una doppia affermazione che lascia poco spazio a interpretazioni, rinsaldando il legame con il club guidato da Zlatan Ibrahimovic e dalla proprietà americana. Il francese ha poi spiegato i dettagli della sua strategia estiva: “Prima le vacanze ovviamente, aspettiamo solo questo da quando abbiamo perso con la Spagna. sono stati giorni davvero difficili a livello mentale, è stato difficile concentrarsi per giocare questa partita. Vacanze meritate, bisogna riposare bene e poi torneremo, spero il più tardi possibile”. Un accenno, questo, al fatto che la Francia spera di fare strada nel prossimo torneo, ma anche la volontà di godersi una pausa meritata dopo una stagione lunga e sfiancante.
Nessun contatto, ma la promessa di un dialogo con Amorim
Uno dei punti più interessanti delle dichiarazioni di Rabiot riguarda i contatti con lo staff tecnico. Il centrocampista ha svelato di non aver ancora parlato con nessuno, né con il nuovo allenatore Amorim né con il compagno di squadra e capitano Mike Maignan. “Per ora non ho parlato con nessuno, sicuramente ci sentiremo con Amorim ma dopo le vacanze per ripartire. Volevamo stare tranquilli durante il Mondiale e non volevamo essere disturbati da altre cose. Ora ci sarà tempo di parlarsi tranquillamente”.
Questa strategia del silenzio, concordata per non distrarre la nazionale durante l'impegno iridato, lascia intendere che il rapporto con il club sia solido e che le basi per la prosecuzione del rapporto siano già state gettate in precedenza. La volontà di sedersi a tavolino con il nuovo tecnico subito dopo il meritato riposo suggerisce che Rabiot non vede l'ora di conoscere i piani tattici e il ruolo che gli verrà riservato nella prossima stagione.
Un addio (smentito) e le sirene del Napoli
Le dichiarazioni di Rabiot assumono un valore ancora più rilevante se lette in controluce rispetto alle voci di calciomercato che lo hanno dato più volte in partenza. Nelle ultime settimane, il nome del francese era stato accostato con insistenza al Napoli, con alcuni addetti ai lavori che ipotizzavano un ritorno in Serie A sotto la guida di Antonio Allegri, tecnico con cui Rabiot ha già lavorato ai tempi della Juventus.
La blindatura del giocatore, arrivata direttamente dalla sua voce, mette dunque un punto fermo su queste speculazioni, confermando che il Milan è e resta la sua priorità per il presente e per il futuro. La decisione di voler parlare con Amorim dopo le vacanze, lungi dall'essere un segnale di incertezza, appare piuttosto come un atto di rispetto verso il nuovo corso tecnico, con l'intento di costruire un progetto solido fin dai primi giorni di ritiro.
La fedeltà mostrata da Rabiot, in un calcio moderno dove le parole contano sempre meno, rappresenta una boccata d'ossigeno per i tifosi rossoneri, che vedono in lui un punto fermo della mediana per la prossima stagione.




