Virtus Entella-Padova 1-0, Cuppone affonda i biancoscudati e apre una voragine in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel pomeriggio di sabato 25 aprile, allo stadio “Enrico Sannazzari” di Chiavari, la Virtus Entella ha inflitto un colpo准准 al Padova, imponendosi con il punteggio di 1-0 in una partita, valida per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie B 2025-2026, che peserà in modo determinante sulle sorti della zona retrocessione. Per i liguri, reduci da un periodo travagliato, si tratta di tre punti d’oro che riaccendono le speranze di una salvezza diretta; dall’altra parte, invece, i veneti di mister Roberto Breda – chiamato sulla panchina biancoscudata alla fine di marzo proprio per raddrizzare una rotta che si stava facendo pericolosa – hanno sprecato l’occasione per blindare la categoria, rimanendo impantanati in una classifica che si fa di ora in ora più corta.

Un primo tempo di studio e qualche brivido, poi l’assedio dell’Entella

La cronaca di una gara, giocata a ritmi alti ma con poche emozioni da biglietto da visita nel primo tempo, racconta di un Padova apparso timido e poco incisivo. Se l’approccio dei ragazzi di Breda non è stato certo rinunciatario – con buona aggressività a centrocampo e un paio di sussulti firmati Varas e Favale – è stata però l’Entella a collezionare le occasioni più limpide. Già al 13’, Tiritiello, ex di turno, ha impegnato severamente Sorrentino con un sinistro a botta sicura, mentre nel corso del primo recupero la retroguardia ospite ha dovuto ringraziare un salvataggio sulla linea di Capelli, che ha evitato un clamoroso autogol di Bortolussi. La sensazione, al rientro negli spogliatoi, era quella di una squadra di casa decisamente più convinta dei propri mezzi, capace di tenere costantemente sotto scacco gli avversari.

Nella ripresa, il copione non solo non è cambiato, ma è addirittura peggiorato per i biancoscudati. La Virtus Entella, guidata da un Chiappella abile nel leggere le dinamiche del match, ha alzato il baricentro e cominciato a macinare gioco come un rullo compressore. Sorrentino, il portiere del Padova, si è trasformato in un muro invalicabile nel tentativo di tenere a galla i suoi, compiendo interventi decisivi su Franzoni – prima con una rovesciata al 57’ e poi con un mancino al 66’ – e su Tirelli. Come spesso accade in questi frangenti, però, l’eroe di turno non può nulla sulla zuccata vincente di Cuppone. Al 31’ del secondo tempo, sugli sviluppi di un cross preciso dalla destra di Bariti, l’attaccante della Virtus Entella ha anticipato la difesa avversaria, infilando il pallone all’incrocio dei pali e gelando la panchina ospite.

Il gol fantasma di Seghetti e la reazione sterile del Padova

A complicare ulteriormente l’umore dei veneti ci ha pensato un episodio arbitrale verificatosi pochi minuti prima della rete dei liguri. Quando il punteggio era ancora fermo sullo 0-0, il Padova aveva infatti trovato la via del gol con il subentrato Seghetti, che dopo un’azione insistita aveva superato Del Frate con un pallonetto. La gioia dei sostenitori ospiti è durata, però, lo spazio di un istante: l’assistente ha prontamente alzato la bandierina, segnalando una posizione di fuorigioco evidente che ha vanificato il vantaggio. Un’illusione ottica dalla quale la squadra di Breda non si è più ripresa.

A parte quella fugace – e poi annullata – gioia, la reazione del Padova è apparsa sterile e disordinata. Nel finale, con la disperazione che prendeva il sopravvento sulla lucidità, i tentativi di Di Maggio non sono riusciti a impensierire più di tanto la retroguardia ligure, brava invece a gestire il possesso e a far scorrere i minuti. La Virtus Entella, dal canto suo, ha sfiorato addirittura il raddoppio in più di un’occasione, a dimostrazione di una supremazia territoriale che non ha mai conosciuto cali di tensione.

Le gerarchie in panchina e il verdetto della corsa salvezza

Osservando le scelte tecniche, è evidente come il duello tra Chiappella e Breda sia stato vinto a mani basse dal primo. L’allenatore di casa ha azzeccato i cambi, inserendo Squizzato al posto di un evanescente Benedetti per dare maggiore ordine alla manovra e tenendo in campo un Cuppone che, nonostante una prestazione altalenante, ha ripagato la fiducia con il gol partita. Dall’altro lato, Breda non è riuscito a trasmettere la giusta cattiveria ai suoi: la sostituzione di Bortolussi e Di Mariano – apparsi svogliati e nervosi – con Seghetti e Caprari ha portato un po’ di vivacità, ma non abbastanza da scardinare un muro ormai ben eretto.

Con questo risultato, la classifica piange ancora una volta per il Padova, fermo a quota 40 e improvvisamente ripiombato in una zona calda che sembrava ormai alle spalle dopo i sei punti conquistati contro Empoli e Reggiana. La Virtus Entella, invece, respira profondamente: i tre punti conquistati accorciano le distanze dalla salvezza diretta e gettano nello sconforto un ambiente, quello biancoscudato, che sperava di poter festeggiare la permanenza molto prima del fischio finale dell’arbitro Massimi.

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