Juventus, Carnevali fa il punto: distanza con il Psg per Kolo Muani, nessun incontro con Vlahovic. Aperti a Sorloth e ad altri profili
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il nuovo amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha fatto il punto sulla situazione di calciomercato a margine della presentazione del palinsesto di Sky Sport al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Il dirigente bianconero, arrivato in estate per guidare il progetto sportivo e industriale del club dopo l’addio di Damien Comolli, ha commentato le principali operazioni in entrata e in uscita, offrendo un quadro delle strategie della società in vista della prossima stagione.
L’attenzione, inevitabilmente, si è concentrata sulla trattativa per il ritorno di Randal Kolo Muani, l’attaccante francese che la Juventus sta cercando di riportare a Torino dopo l’esperienza in prestito nella seconda parte della stagione 2024-2025. Il Psg, proprietario del cartellino del giocatore, non ha abbassato le proprie richieste economiche e la distanza tra domanda e offerta resta al momento significativa: Carnevali ha confermato che il club bianconero non ha aumentato la proposta iniziale, e che la trattativa è ferma su posizioni distanti.
Il Paris Saint-Germain punta a incassare circa 40 milioni di euro per cedere l’attaccante, una cifra che la Juventus, consapevole della necessità di fare scelte oculate, giudica al momento troppo elevata rispetto ai propri parametri di valutazione.
La strategia per l’attacco: Sorloth e altri nomi sul tavolo
L’amministratore delegato della Juventus ha quindi precisato che il mercato bianconero non si esaurisce nella pista che porta a Kolo Muani, anzi: la società sta valutando diversi profili per rinforzare il reparto offensivo. Carnevali ha parlato di un lavoro "ad ampio raggio" e ha dichiarato che "le porte sono aperte" non solo per l’attaccante norvegese Alexander Sorloth, accostato ai bianconeri nelle ultime settimane, ma anche per tanti altri giocatori.
L’idea è quella di non concentrare tutte le energie su un singolo obiettivo, bensì di valutare con calma le opportunità che si presenteranno sul mercato, in un contesto in cui le richieste economiche sono ritenute da molti club troppo elevate e non sempre corrispondenti al reale valore dei calciatori.
Quanto a Dusan Vlahovic, l’attuale centravanti della Juventus, Carnevali ha chiarito di non averlo incontrato e che il futuro del serbo non è legato a doppio filo all’arrivo di un nuovo attaccante. Sebbene il nome di Vlahovic sia stato al centro di diverse voci di mercato, il dirigente non ha fornito indicazioni precise sul suo destino, limitandosi a ribadire che la società sta valutando tutte le soluzioni possibili per l’attacco.
La posizione ufficiale della Juventus è dunque quella di tenere aperte più strade e di non escludere a priori alcuna opzione, ma di procedere con pazienza e lucidità nella fase di costruzione della rosa che verrà messa a disposizione di Luciano Spalletti.
L’arrivo di Massara e il nuovo organigramma societario
Durante l’intervento, Carnevali ha anche espresso grande soddisfazione per l’ingaggio di Frederic Massara come Chief Football Officer del club, un annuncio che rientra nel più ampio progetto di riorganizzazione della dirigenza bianconera. L’ex dirigente di Milan e Roma, che avrà il compito di guidare la gestione e lo sviluppo dell’area sportiva maschile in stretta sinergia con il direttore sportivo Marco Ottolini, rappresenta per Carnevali un tassello fondamentale per costruire una "formazione che sta dietro al campo", altrettanto vincente rispetto a quella che scenderà in campo.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare una struttura solida, competente e coesa, capace di sostenere le ambizioni del club a livello nazionale e internazionale.
Carnevali ha poi risposto con ironia alle battute di Adriano Galliani, scherzando sul fatto che il "colpo nascosto" del mercato potesse essere proprio Massara, sottolineando l’importanza di aver portato a Torino un dirigente del suo calibro. Un segnale chiaro, questo, della volontà della nuova dirigenza di rafforzare non solo la rosa, ma anche l’intero apparato organizzativo alle spalle della squadra, con l’obiettivo di creare le condizioni migliori per il lavoro quotidiano e per le scelte di mercato.
I possibili obiettivi in porta e il caso Bruno Fernandes
Sul fronte del portiere, Carnevali ha confermato che la Juventus sta monitorando con attenzione la situazione di Emiliano Martinez, attualmente impegnato con la sua nazionale nei Mondiali. L’estremo difensore argentino interessa ai bianconeri, ma il club è consapevole di non essere l’unico a seguirlo e che la concorrenza è agguerrita; per questo motivo la società sta valutando anche altri profili, in un mercato caratterizzato da valutazioni spesso giudicate non realistiche.
In merito alla suggestione Bruno Fernandes, centrocampista del Manchester United accostato alla Juventus in alcune voci estive, Carnevali ha invece chiuso senza appello, dichiarando di non aver neppure aperto la porta a un suo possibile arrivo, pur non escludendo che in futuro le situazioni possano mutare. Il messaggio è comunque chiaro: la Juventus deve avere una visione globale e non fissarsi su singoli obiettivi, ma essere pronta a cogliere le opportunità che si presenteranno senza farsi condizionare dalle pressioni esterne.




