Difficoltà incontrate dalle forze dell'ordine al G7 di Brindisi
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Redazione Interno
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Le forze dell'ordine impegnate nel servizio di ordine pubblico in occasione del G7 a Brindisi hanno denunciato disagi significativi. Sebastiano Calabrò, segretario generale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Carabinieri (SIULCC), ha rilasciato una nota in cui esprime preoccupazione per le condizioni di vita degli agenti di polizia e dei carabinieri.
Condizioni di vita a bordo della nave
Gli agenti sono stati trasferiti su una nave nel porto di Brindisi, dove, secondo la denuncia, non sono presenti i requisiti minimi per una convivenza adeguata. Questa situazione ha suscitato preoccupazione e malcontento tra le forze dell'ordine.
Organizzazione logistica del G7 a Brindisi
La nota del SIULCC sottolinea l'inefficienza dell'organizzazione logistica del G7 a Brindisi. Il sindacato ha ricevuto numerose segnalazioni da colleghi che sono stati chiamati a Brindisi per presidiare l'ordine e la sicurezza pubblica durante il vertice dei capi di Stato e di governo.
Denuncia del SIM Carabinieri
Anche il SIM Carabinieri, la principale realtà sindacale dell'Arma, ha denunciato gravi problemi organizzativi relativi all'alloggiamento e alla sistemazione delle forze di polizia sulle navi affittate per l'occasione. La situazione è stata descritta come caotica, con i carabinieri ammassati come bestiame.
La gestione del G7 a Brindisi ha sollevato serie preoccupazioni riguardo alle condizioni di vita delle forze dell'ordine. Sia il SIULCC che il SIM Carabinieri hanno espresso la necessità di affrontare e risolvere questi problemi.




