Liverpool, la prima gioia di Wirtz e l'azione salvezza di Chiesa contro il Sunderland

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In una serata dove il freddo di Anfield pareva gelare anche le intenzioni d’attacco della squadra di casa, il Liverpool ha stentato non poco per strappare un pareggio, peraltro casalingo, contro il Sunderland. Il match, valido per la quattordicesima giornata di Premier League, si è rivelato sin dai primi minuti più insidioso del previsto per i Reds, costretti a rincorrere il risultato dopo la rete dell’ospite. Un drive di Dominik Szoboszlai dalle lunghe distanze, peraltro prontamente neutralizzato dal portiere avversario Robin Roefs, era sembrato nei primi scambi un promettente preludio a una gara diversa. Al contrario, il Sunderland ha mostrato compattezza e pericolosità, mantenendo tranquillo, seppur vigile, Alisson Becker per buona parte della prima frazione di gioco.

Il pareggio firmato dal nuovo arrivo

La svolta, seppur parziale, è arrivata nel secondo tempo grazie a Florian Wirtz, il cui esordio in rete con la maglia del Liverpool ha assunto il sapore della boccata d’ossigeno. Il trequartista tedesco, acquistato nell’estate scorsa dal Bayer Leverkusen per una cifra vicina alle 116 milioni di sterline, ha infatti trovato il momentaneo pari dei suoi siglando la rete del definitivo 1-1, dopo che il Sunderland era passato in vantaggio con una marcatura di Talbi. L’azione di Wirtz, nata da un rimbalzo favorevole sul bordo dell’area che gli ha spalancato la strada per un faccia a faccia con Roefs, ha evitato ad Arne Slot quella che sarebbe stata la settima sconfitta in campionato, un dato che avrebbe certamente alimentato ulteriori discussioni attorno al lavoro dell’allenatore.

Il gesto decisivo in pieno recupero

Se il gol di Wirtz ha riequilibrato il punteggio, è stata però un’altra giocata, di natura completamente diversa, a scongiurare nel finale un esito ancor più amaro per i padroni di casa. Nel pieno dei minuti di recupero, infatti, il Liverpool è rimasto vittima di un pericolosissimo contropiede avversario che rischiava di consegnare ai Black Cats i tre punti della vittoria. A intervenire, in una situazione che pareva ormai compromessa, è stato Federico Chiesa, il cui recupero al limite della propria linea di porta ha materialmente salvato la squadra dal subire il gol del possibile sorpasso. L’attaccante, reduce da una stagione condizionata dagli infortuni e chiamato da Slot a fornire il suo contributo spesso nel corso delle partite, ha così strappato l’ovazione del pubblico con un’azione difensiva di puro istinto e sacrificio.

Una partita salvata due volte

Il pareggio finale, pertanto, è il frutto di due momenti distinti ma ugualmente cruciali: la prima marcatura in maglia Liverpool del nuovo faro della midfield e l’estrema rimessa in corsa operata dall’esperienza e dalla reattività di un giocatore come Chiesa. L’episodio del recupero sulla linea, in particolare, sottolinea come la partita sia stata in bilico fino all’ultimo secondo e come il pericolo di una nuova débacle, parola che ha già costellato le cronache di questa stagione, fosse concretissimo. La reazione dei giocatori, che hanno saputo trovare un punto pur in una prestazione non brillante, lascia sul campo un punto che, date le circostanze, assume il valore di un’ancora di salvezza più che di un vero e proprio punto di partenza.

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