Attacco ucraino con droni a un centro logistico Wildberries: sette morti e 24 feriti a Kotovsk
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Redazione Esteri
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Un nuovo, pesante attacco con droni sferrato dall’Ucraina ha colpito nella notte la regione russa di Tambov, prendendo di mira un centro logistico del colosso dell'e-commerce Wildberries. Il bilancio fornito dalle autorità locali è drammatico: sette dipendenti, che stavano lavorando nel turno di notte, hanno perso la vita, mentre altre 24 persone sono rimaste ferite.
L'incursione, che si inserisce in una strategia più ampia di Kyiv volta a colpire le infrastrutture critiche e logistiche sul territorio russo, ha scatenato un incendio all'interno del deposito, poi domato dai vigili del fuoco che continuano comunque le operazioni di bonifica. Il governatore della regione di Tambov, Evgenij Pervyshov, ha parlato di un «atto terroristico pianificato» contro i civili, definendo l'attacco come un'azione mirata a seminare morte tra i lavoratori del centro di smistamento, situato nella città di Kotovsk.
L'attacco al centro logistico e la dinamica dei fatti
Secondo quanto ricostruito, l'attacco ha avuto come bersaglio principale il centro logistico di Wildberries, una delle più grandi piattaforme di e-commerce russe, situato a Kotovsk. I droni ucraini hanno centrato in pieno la struttura, provocando la morte immediata di sette addetti al turno notturno e il ferimento di altre 24 persone, come confermato dallo stesso governatore Pervyshov. Le immagini e le testimonianze diffuse sui canali ufficiali raccontano di un impatto violento, che ha innescato un vasto incendio all'interno del magazzino.
Le operazioni di soccorso sono state tempestive, con l'arrivo sul posto di ambulanze, vigili del fuoco e personale del ministero per le Emergenze, mentre le fiamme sono state circoscritte e il rogo, inizialmente divampato, è stato spento. La dinamica dell'evento, con un centro logistico civile preso di mira in piena notte, ha suscitato la ferma condanna delle autorità russe, che hanno parlato di un attacco sferrato con l'obiettivo di colpire la popolazione inerme.
La risposta di Mosca e le dichiarazioni del governatore Pervyshov
Evgenij Pervyshov, governatore della regione di Tambov, ha utilizzato toni durissimi per commentare l'accaduto, definendo l'azione ucraina come un «atto terroristico pianificato». In un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram, Pervyshov ha precisato che i droni utilizzati per l'attacco erano stati deliberatamente equipaggiati con elementi atti a causare il massimo numero di vittime tra i civili, una circostanza che aggrava ulteriormente la condanna di Mosca.
«Sette dipendenti del turno di notte sono stati uccisi quando dei droni nemici hanno colpito un centro logistico di Wildberries», ha ribadito il governatore, aggiungendo che si è trattato di un attacco sferrato contro persone che stavano semplicemente svolgendo il proprio dovere.
Il governo regionale ha assicurato che tutte le persone coinvolte stanno ricevendo le cure necessarie negli ospedali di Kotovsk e Tambov, mentre le autorità hanno ribadito il divieto di fotografare e filmare le conseguenze degli attacchi o le operazioni della difesa aerea, per non fornire informazioni utili al nemico.
Oltre 370 droni verso Mosca e il contesto dell'escalation
L'attacco di Kotovsk non è stato un episodio isolato. Nella stessa notte, la regione di Mosca è stata oggetto di un'offensiva senza precedenti con droni, con le autorità locali che hanno segnalato il lancio di oltre 370 velivoli senza pilota verso l'area metropolitana. Il sindaco della capitale russa, Sergej Sobyanin, ha reso noto che la maggior parte di questi droni è stata intercettata e abbattuta dalle difese aeree mentre si avvicinavano, con 64 velivoli distrutti direttamente alle porte di Mosca.
Questi attacchi rappresentano un'ulteriore escalation nella strategia ucraina, che nelle ultime settimane ha intensificato significativamente le proprie incursioni in profondità nel territorio russo, colpendo in particolare depositi di carburante e centri logistici. L'obiettivo dichiarato da Kyiv è quello di colpire le infrastrutture che sostengono lo sforzo bellico di Mosca e di interrompere le catene di approvvigionamento, portando la guerra direttamente nel cuore della Russia.
La risposta russa a questa nuova ondata di attacchi si inserisce in un contesto di conflitto ormai esteso su più fronti, dove gli attacchi con droni sono diventati uno strumento centrale per entrambe le parti.




