Jodar chiede scusa al raccattapalle: "Ho sbagliato, non succederà più"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rafael Jodar ha scelto di affrontare pubblicamente l'episodio che lo ha visto protagonista mercoledì scorso durante il match di quarti di finale contro l'olandese Botic Van De Zandschulp. Il tennista spagnolo, sanzionato con un warning per condotta antisportiva, si era rivolto in modo poco educato a un raccattapalle al termine di uno scambio particolarmente combattuto, quando il ragazzo si apprestava a consegnargli l'asciugamano.

La reazione stizzita, amplificata dalle telecamere e dai social, ha generato immediate critiche nei confronti del ventenne madrileno, al suo primo anno completo nel circuito maggiore.

Le scuse pubbliche

"Dopo la partita ho riflettuto e non avrei dovuto comportarmi in quel modo con il raccattapalle", ha dichiarato Jodar in mixed zone dopo la vittoria nei quarti contro Casper Ruud. "Ero molto frustrato per come stava andando la partita. Si trattava di un punto combattuto e non volevo ferire i sentimenti del ragazzo: ero semplicemente arrabbiato con me stesso. In quel momento non sono riuscito a controllare le mie emozioni. Ho sbagliato e cercherò di non ripetere l'errore, perché non è questo il modo giusto di trattare i raccattapalle.

Ho grande rispetto per il loro lavoro e non era nulla di personale contro di lui, né contro gli arbitri. Avrei dovuto accettare il warning senza dire nulla, perché l'arbitro ha preso la decisione corretta".

Il tennista ha poi aggiunto di volersi scusare personalmente con il ragazzo non appena ne avrà l'occasione: "Se avrò la possibilità di incontrarlo qui, mi scuserò con lui. Vorrei dirgli che mi dispiace molto per quello che ho fatto e per il modo in cui mi sono comportato in quel momento. Non succederà mai più". Jodar ha inquadrato l'accaduto nel percorso di crescita che sta affrontando in questa stagione: "Devo imparare anche a comportarmi in campo, oltre a migliorare sul dritto, sul rovescio e sul servizio.

Ci sono tante cose su cui devo lavorare, non sono perfetto: sono un essere umano e commetto degli errori. Imparerò da questa vicenda".

La quarta rimonta consecutiva

Le scuse sono arrivate al termine di un'altra prestazione rimarchevole sul piano agonistico. Contro Casper Ruud, Jodar ha perso il primo set per la quarta volta consecutiva in questo torneo, prima di imporsi con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-3 in due ore e venti minuti di gioco. Lo spagnolo ha strappato il servizio al norvegese per cinque volte tra seconda e terza frazione, trovando il giusto ritmo in risposta e impedendo al rivale di gestire con tranquillità i propri turni di battuta. "Casper ha giocato a un livello altissimo durante il primo set", ha commentato Jodar.

"Ho provato a giocare la mia partita, gestendo meglio di lui i punti importanti e i piccoli dettagli. Questa è forse una delle chiavi per cui ho vinto".

Il traguardo storico e la corsa alle Finals

Con questo successo, il ventenne madrileno è diventato il più giovane semifinalista nella storia del Masters 1000 di Shanghai. Si tratta della seconda semifinale in un torneo di questa categoria in carriera, dopo quella raggiunta a Montreal lo scorso agosto, e della quinta semifinale stagionale nel circuito maggiore. La vittoria contro Ruud ha inoltre rafforzato le sue chance di qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino: Jodar è salito al nono posto della PIF ATP Live Race, superando Novak Djokovic e Alex de Miñaur, in una posizione che vale l'accesso diretto al torneo di fine anno.

Il suo bilancio stagionale è ora di 42 vittorie e 16 sconfitte. In semifinale affronterà il russo Daniil Medvedev, che ha superato lo statunitense Tommy Paul in tre set.

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