Madre e figlia trovate in un congelatore, il macabro mistero di Innsbruck
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Redazione Esteri
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Un macabro ritrovamento ha posto fine, dopo sedici mesi di indagini, alla scomparsa di una donna e di sua figlia, le cui vite sono state stroncate in un modo che ha gettato nello sgomento la città di Innsbruck. I loro corpi, infatti, sono stati rinvenuti all’interno di due grandi congelatori, che erano stati occultati con perizia dietro una parete in cartongesso in un appartamento del Tirolo austriaco. La dinamica della scoperta, avvenuta soltanto dopo che gli investigatori hanno deciso di ispezionare nuovamente l’immobile, ha rivelato una verità agghiacciante, rimasta nascosta per oltre un anno.
Le indagini e gli arresti
Le ricerche, coordinate dalla procura locale e condotte con tenacia dagli agenti, si erano concentrate a lungo sulle ultime tracce delle due vittime, che risalivano a un loro viaggio a Düsseldorf nel luglio del 2024. Proprio in quel periodo, come è emerso dal lavoro degli inquirenti, madre e figlia avevano fatto perdere per sempre le loro tracce. L’inchiesta, che non si è mai arrestata nonostante il passare del tempo, ha permesso di individuare due sospetti, due fratelli di 55 e 53 anni, già tratti in arresto lo scorso giugno con l’accusa di duplice omicidio e da allora detenuti in custodia cautelare nelle carceri di Innsbruck e Salisburgo.
La conferenza stampa e i dettagli emersi
Durante un punto stampa, le autorità – tra le quali il direttore della polizia Helmut Tomac e il portavoce della procura Hansjörg Mayr – hanno fornito il quadro di un delitto la cui efferatezza è stata amplificata dal metodo di occultamento dei cadaveri. Se ne sono avute conferme sconcertanti, che hanno delineato una vicenda i cui contorni precisi, benché molti siano già chiari, restano in parte oggetto delle indagini degli specialisti dell’Ufficio di polizia criminale del Tirolo.
Un caso che ha turbato l’opinione pubblica
La scoperta dei corpi, che segue di mesi l’arresto dei due fratelli, rappresenta l’epilogo di una storia che aveva tenuto con il fiato sospeso quanti, in Austria e non solo, seguivano le notizie sulla scomparsa. L’orrore per quanto accaduto, unito al sollievo amaro per aver finalmente ritrovato le vittime, caratterizza un caso giudiziario tra i più complessi e dolorosi degli ultimi anni, il cui iter processuale dovrà ora accertare ogni responsabilità penale.




