David Gilmour incanta Roma

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   In una serata che ha visto il cielo romano illuminarsi di stelle, David Gilmour è tornato sul palco dopo otto anni di assenza, portando con sé le melodie del suo ultimo album, uscito lo scorso 6 settembre, e mescolandole con i brani leggendari dei Pink Floyd. Il chitarrista britannico ha scelto il Circo Massimo come location per il debutto del suo tour mondiale, con sei serate in programma, uniche tappe nell'Europa continentale.

L'atmosfera era magica: i fari disegnavano luci e ombre sugli antichi edifici romani posti sul Palatino, mentre l'Altare della Patria si intravedeva in lontananza. Il pubblico, composto da 15mila persone rigorosamente sedute nell'arena appositamente costruita per l'occasione, ha assistito a uno spettacolo che ha saputo coniugare passato e presente, in un incontro tra ciò che è stato e ciò che è.

Gilmour, con la sua chitarra, ha disegnato melodie aliene, incantando i presenti e dimostrando ancora una volta la sua perenne contemporaneità. La sua classe, in continua verifica di se stessa, permane nel tempo, al passo coi tempi, e le emozioni che ha saputo suscitare sono cambiate perché cambiano i cuori, non nella sostanza, ma nell'origine e nell'attualità del vivere quotidiano che vi sta alla base.

Il chitarrista ha sempre creduto che il pubblico sia in grado di percepire meglio la sua musica quando suonata in luoghi suggestivi, e Roma, con il suo fascino senza tempo, ha confermato questa convinzione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.