Osama Almasri, il video shock da Tripoli e le domande al governo italiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un video, la cui autenticità è al momento oggetto di verifiche da parte di diverse testate internazionali, sta sollevando un nuovo e profondo sconforto. Le immagini, diffuse dall’organizzazione non governativa Refugees in Libya e riprese da alcuni media locali, mostrerebbero infatti l’ex comandante di polizia libico Osama Njeem Almasri, già tristemente noto per le accuse della Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità, mentre aggredisce con inaudita violenza un uomo in una strada di Tripoli. La sequenza, di una crudezza che ha sconvolto chi l’ha vista, ritrae un individuo – le cui fattezze somigliano in modo impressionante a quelle di Almasri – che getta a terra la vittima, per poi colpirla ripetutamente a mani nude e infine trascinarla via, lasciando sul marciapiede una macchia scura che i testimoni riferiscono essere sangue.

La gravità del filmato, che alcuni utenti dei social network ipotizzano – senza prove – possa essere un deepfake generato da intelligenza artificiale, ha immediatamente varcato i confini libici, riaccendendo i riflettori su uno dei casi più spinosi che il governo di Giorgia Meloni si sia trovato ad affrontare. La questione, come è noto, risale allo scorso gennaio, quando l’Italia decise di non eseguire il mandato di arresto internazionale pendente sull’uomo, optando invece per il suo rimpatrio in Libia attraverso un volo di Stato. Una scelta che all’epoca suscitò aspre polemiche, considerato il pesante dossier di accuse a suo carico.

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