Mercato smartphone in calo dell’11%, Samsung torna prima e Apple cresce
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il mercato smartphone ha registrato un calo dell’11% tra aprile e giugno del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo il livello più basso per un secondo trimestre dal 2013. Il dato arriva dalle stime preliminari del Market Monitor di Counterpoint Research e fotografa una fase di forte rallentamento per il settore. A pesare sulle vendite è soprattutto la scarsità di chip di memoria, che ha fatto aumentare i costi dei dispositivi e ha ridotto la domanda da parte dei consumatori.
La contrazione del mercato globale degli smartphone non coinvolge però tutti i produttori allo stesso modo. Tra i primi cinque marchi analizzati, Apple e Samsung sono riuscite a registrare una crescita, rispettivamente del 3% e del 4%. La casa sudcoreana ha inoltre riconquistato la posizione di leadership nel settore, mentre il resto del comparto ha dovuto affrontare una fase più difficile caratterizzata da spedizioni in diminuzione e maggiore pressione sui prezzi.
La crisi delle memorie rallenta le vendite degli smartphone
Secondo le informazioni riportate sulle stime di Counterpoint Research, il principale elemento alla base del rallentamento è la disponibilità limitata di memorie destinate agli smartphone. I produttori di chip hanno orientato una parte maggiore della loro capacità verso i clienti più remunerativi dei data center legati all’intelligenza artificiale, riducendo l’offerta disponibile per l’elettronica di consumo. Questa situazione ha contribuito ad aumentare i costi dei telefoni e ha reso più difficile sostenere la crescita delle vendite.
Il risultato è un mercato smartphone che nel secondo trimestre del 2026 ha toccato il punto più basso per il periodo aprile-giugno da 13 anni. Il calo dell’11% rispetto all’anno precedente non viene collegato a un improvviso disinteresse degli utenti verso i dispositivi mobili, ma agli effetti indiretti della crescente richiesta di memoria per i data center AI. L’aumento dei prezzi e la disponibilità ridotta hanno modificato le condizioni di acquisto, rendendo anche più convenienti per alcuni consumatori gli smartphone già presenti sul mercato.
Samsung guida il settore mentre Apple mantiene la crescita
Nel quadro di difficoltà generale, Samsung e Apple rappresentano due eccezioni tra i principali produttori di smartphone. La società sudcoreana ha segnato una crescita del 4% e ha riconquistato la prima posizione nelle classifiche del mercato, mentre Apple ha registrato un aumento del 3%. I risultati dei due gruppi mostrano una differenza rispetto alla tendenza negativa che ha caratterizzato il trimestre, con pochi protagonisti capaci di mantenere un andamento positivo.
Le spedizioni complessive restano comunque sotto pressione e il mercato globale continua a rallentare rispetto agli anni precedenti. Le stime di Counterpoint evidenziano come la disponibilità di componenti e l’aumento dei costi siano diventati fattori centrali per il settore degli smartphone, influenzando sia i produttori sia le scelte degli acquirenti in una fase segnata dalla competizione per le risorse necessarie all’intelligenza artificiale.




