Disney aumenta i prezzi in Italia, ecco i nuovi listini
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Come un'onda che, partita dall'altra sponda dell'oceano, finisce per infrangersi sulle nostre coste, l'aumento dei prezzi di Disney+ è arrivato anche in Italia. L'azienda, che aveva già modificato la sua strategia di pricing in passato, ha ufficialmente aggiornato i listini per tutti i piani di abbonamento, un aggiustamento che, ormai, sembra essersi trasformato in un appuntamento fisso e annuale. A partire dalla data indicata, che segna uno spartiacque per le tasche dei consumatori, i nuovi abbonamenti mensili e annuali subiranno una variazione al rialzo. Si tratta di un incremento generalizzato, il quale interessa ogni fascia proposta, da quella più economica che include la pubblicità a quella di livello superiore, pensata per gli utenti più esigenti.
I nuovi piani di abbonamento
Il piano Standard con Pubblicità, che alcuni considerano un compromesso per accedere a un prezzo più contenuto, passa da 5,99 a 6,99 euro. Salendo di livello, il piano Standard, che fino a poco fa costava 9,99 euro, viene ora offerto a 10,99 euro su base mensile, mentre la formula annuale è fissata a 109,90 euro. La novità più significativa, tuttavia, riguarda il piano Premium, il cui costo mensile subisce un balzo di due euro, portandosi da 13,99 a 15,99 euro; l'opzione annuale per questo medesimo pacchetto è invece di 159,90 euro. Per ciascuno di questi piani, è prevista anche l'aggiunta di un utente extra, il cui costo mensile varia a seconda della formula scelta.
Un percorso di rincari già tracciato
Questo non rappresenta il primo intervento sull'assetto tariffario. Già in un periodo precedente, la compagnia aveva operato una revisione profonda delle modalità di pagamento, abbandonando gli acquisti tramite gli store delle applicazioni e, contestualmente, innalzando il costo degli abbonamenti. Quell'episodio, che aveva suscitato non poche perplessità, può essere considerato il primo passo di una strategia che oggi si consolida con un ulteriore rincaro. Un percorso, questo, che allontana progressivamente l'idea iniziale di uno streaming accessibile a tutti, avvicinando invece i listini a quelli dei principali concorrenti del settore.
La comunicazione e le giustificazioni
La comunicazione ufficiale dell'adeguamento è stata inviata direttamente agli abbonati tramite posta elettronica, una mail che annunciava il cambiamento imminente. Le motivazioni addotte dall'azienda per spiegare questa merta, come spesso accade in simili circostanze, si legano alla promessa di un investimento continuo nella qualità del servizio e nell'ampliamento del catalogo. Vengono infatti citate, quasi a voler controbilanciare l'aumento, le "nuove storie e produzioni di altissima qualità" che arricchiranno la piattaforma. I nuovi piani, con i rispettivi costi, sono già visibili e consultabili sul sito ufficiale, a disposizione sia dei clienti storici che dei potenziali nuovi utenti.




