Incidente mortale sulla Nettuno-Velletri: addio a Marco De Angelis, dirigente di Italo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio qualunque di fine settembre si è trasformato in tragedia lungo la strada provinciale che collega Velletri a Nettuno. Marco De Angelis, 53 anni, dirigente della compagnia ferroviaria Italo, stava percorrendo in sella al suo maxi scooter quel tratto di asfalto che conosceva bene, quello che ogni giorno lo riportava a casa dalla moglie e dai figli. Non è mai arrivato.

La dinamica dell'impatto

Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli investigatori, il sinistro si è verificato nel tratto compreso tra Campoverde e Nettuno, all'altezza di una stazione di servizio. Un furgone che procedeva in direzione della Pontina avrebbe effettuato una manovra di svolta per accedere all'area del distributore, invadendo la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva il centauro. L'impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo: l'uomo è morto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ai quali non è rimasto altro che constatare il decesso, insieme agli agenti della polizia locale di Aprilia e della polizia stradale, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l'esatta sequenza dei fatti. La strada è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per il tempo necessario alle operazioni.

Chi era Marco De Angelis

De Angelis viveva a Nettuno, dove abitava con la famiglia, e ricopriva un ruolo dirigenziale all'interno di Italo, l'azienda di trasporto ferroviario ad alta velocità. Stava facendo rientro verso casa al termine della giornata lavorativa quando è avvenuto lo schianto, in un tratto di strada che rappresenta un collegamento quotidiano tra i Castelli Romani e il litorale laziale. La notizia della sua scomparsa ha rapidamente fatto il giro della zona, suscitando dolore tra quanti lo conoscevano e nell'ambiente professionale in cui operava.

Il contesto della viabilità locale

La strada provinciale 87b, nota anche come via dei Cinque Archi nel tratto che attraversa il territorio di Aprilia, è un'arteria ad alto scorrimento che collega l'entroterra dei Castelli Romani con il litorale di Nettuno. Si tratta di un percorso caratterizzato da un traffico sostenuto durante tutto l'arco della giornata, con numerosi accessi laterali, tra cui diverse stazioni di servizio e attività commerciali.

Proprio la presenza di questi punti di svolta richiede particolare attenzione da parte degli automobilisti, poiché le manovre di ingresso e uscita dai distributori si intersecano con il flusso di veicoli che percorrono la carreggiata principale. L'incidente di mercoledì pomeriggio riporta drammaticamente l'attenzione sulla sicurezza di questo tipo di tracciati, dove la convivenza tra mezzi pesanti, automobili e veicoli a due ruote resta un tema complesso.

Gli accertamenti in corso

Gli agenti della polizia locale e della stradale hanno lavorato a lungo sul luogo dell'incidente per raccogliere ogni elemento utile a chiarire la dinamica. La manovra del furgone, la posizione dei mezzi e le tracce sull'asfalto sono al centro delle verifiche, che dovranno stabilire con precisione le responsabilità. Il tratto di strada è rimasto bloccato per diverse ore, con ripercussioni sulla circolazione in una zona già normalmente congestionata nelle ore pomeridiane.

Le operazioni di rilievo si sono protratte fino a sera, mentre la salma veniva ricomposta e affidata alle autorità competenti per gli adempimenti successivi.

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