Federica Brignone torna sugli sci a Cervinia: "Mi mancava moltissimo"
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Redazione Sport
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Federica Brignone è tornata a solcare la neve. La campionessa azzurra, reduce dalle straordinarie imprese olimpiche di Milano Cortina 2026 dove ha conquistato due medaglie d'oro in SuperG e slalom gigante, ha inaugurato la sua preparazione invernale con un due giorni di allenamento sul ghiacciaio di Cervinia.
La due volte campionessa olimpica ha rimesso gli sci agli scarponi dopo quasi sei mesi di stop, ritrovando il fratello-allenatore Davide Brignone e lo skiman Mauro Sbardellotto per testare le prime reazioni del suo fisico, ancora provato dai postumi del grave infortunio patito nell'aprile del 2025.
Il ritorno in pista dopo 151 giorni
L'ultima discesa agonistica di Federica Brignone risaliva alla tappa di Coppa del Mondo di Soldeu, in Andorra, dove aveva chiuso anticipatamente la scorsa stagione. Da quel giorno sono passati esattamente 151 giorni, un intervallo che la valdostana ha scelto di affrontare con la massima cautela, dedicandosi alla cura del corpo e al recupero atletico sotto lo stretto controllo dello staff della Federazione.
La due giorni di sci libero sul ghiacciaio di Cervinia rappresenta il primo vero contatto con la neve dopo la lunga pausa estiva, un'occasione fondamentale per iniziare a saggiare le sensazioni tecniche e verificare come risponde il ginocchio sinistro, il tallone d'Achille della sua condizione fisica attuale. L'atleta ha affrontato questa prima uscita in campo libero con l'obiettivo di ritrovare gli automatismi del gesto tecnico e costruire, curva dopo curva, la condizione ideale, consapevole che la strada verso il ritorno alle gare è ancora lunga e irta di insidie.
Le parole della tigre: "Bello tornare a scivolare"
L'entusiasmo per il ritorno sulla neve è stato palpabile, tanto da spingere la campionessa a condividere le sue emozioni sui social. "Oggi è il primo giorno sulla neve dopo tantissimo tempo, dopo quasi sei mesi", ha dichiarato Federica Brignone, visibilmente emozionata. "È stato bello, divertente tornare con le ragazze, con la squadra a scivolare un po' sulla neve. Sono molto contenta, mi mancava moltissimo". Le sue parole lasciano intendere quanto questo primo assaggio sulla neve sia stato liberatorio, dopo mesi di lavoro atletico lontano dagli sci.
Tuttavia, il ritorno sulla neve non è stato solo un momento di piacere personale, ma anche un passaggio obbligato per tastare il polso alla situazione in vista degli impegni futuri. La Brignone, infatti, dovrà gestire con estrema attenzione i postumi dell'infortunio che l'ha colpita nella primavera del 2025, un'operazione che l'aveva tenuta lontana dalle gare per 292 giorni prima del ritorno trionfale a Kronplatz.
Il suo stesso fisico, come ha più volte ribadito, non si riprenderà mai del tutto e il dolore al ginocchio sinistro potrebbe rappresentare una costante da gestire nella sua carriera.
L'incognita fisica e il futuro della carriera
Nonostante la gioia per il ritorno in pista, il futuro agonistico di Federica Brignone resta avvolto in un alone di incertezza. La campionessa, che a 36 anni ha già scritto pagine indelebili della storia dello sci italiano, ha più volte ammesso di non sapere se sarà in grado di affrontare una stagione completa di Coppa del Mondo. "Il mio corpo non si riprenderà mai del tutto", aveva dichiarato in un'intervista a L'Equipe qualche giorno prima del test di Cervinia.
"Non so ancora se potrò fare la stagione che sta per arrivare: se soffrirò quanto la scorsa stagione, non sarà sopportabile". Queste parole pesano come un macigno sul suo percorso di avvicinamento alla nuova annata agonistica, che la vedrebbe impegnata tra la Coppa del Mondo e i Campionati Mondiali di Crans-Montana in programma a febbraio. Il test di Cervinia è servito proprio a fare chiarezza: capire se il suo corpo è in grado di sostenere gli sforzi richiesti dall'attività ad alto livello o se, invece, sarà necessario rivedere i piani.
La due giorni sulla neve, come confermato dal padre Daniele Brignone, è un primo passo per ascoltare le risposte del fisico e decidere come muoversi nelle prossime settimane, in un'ottica di medio-lungo termine che non prevede più la corsa contro il tempo per un obiettivo specifico, ma la ricerca di una condizione che le permetta di gareggiare senza soffrire in modo insopportabile.
Il ritiro in Argentina e gli obiettivi stagionali
Al termine di questi due giorni di test a Cervinia, i programmi di Federica Brignone prevedono un ulteriore passo avanti nella preparazione. A fine agosto, la campionessa valdostana è attesa in Argentina, precisamente a Ushuaia, dove la nazionale azzurra svolgerà un mese di allenamento sulle nevi australi. Questo ritiro rappresenterà un banco di prova cruciale per testare la sua effettiva condizione fisica e tecnica in vista della nuova stagione.
Se le sensazioni raccolte a Cervinia e il successivo lavoro in Sudamerica daranno risposte positive, la tigre di La Salle potrà iniziare a programmare gli impegni della nuova annata, che la vedrebbero protagonista nelle gare di Coppa del Mondo e, soprattutto, ai Mondiali di Crans-Montana, una pista a lei particolarmente cara sulla quale partirebbe tra le favorite. In caso contrario, la sua presenza nel circuito potrebbe essere a rischio, costringendo la fuoriclasse azzurra a rivalutare le priorità e a prendere decisioni importanti per il suo futuro.
Il ritorno sulla neve di Cervinia, insomma, rappresenta molto più di un semplice allenamento estivo: è il primo, significativo capitolo di una storia che potrebbe ancora regalare grandi emozioni, ma che necessita della massima prudenza.
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