Montalbano in replica umilia il Grande Fratello Vip, Floris doma la “belva” Fagnani nel prime time di martedì 7 aprile

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre le minacce provenienti dall’Amministrazione Trump – ormai insediata da oltre un anno – riempivano i telegiornali di aggiornamenti sulla crisi con la civiltà persiana, il pubblico televisivo italiano ha scelto la fuga nella narrativa rassicurante. È accaduto, nella serata di martedì 7 aprile, ciò che i detrattori del reality definiscono un “classico”: la replica di un vecchio giallo di Andrea Camilleri ha messo ko l’intero parco pesi massimi del Biscione. Parliamo del “Commendatore” Montalbano, il quale, nonostante la sua aria stanca e le indagini già viste, ha letteralmente spazzato via la concorrenza. Secondo i dati Auditel diffusi ieri, la fiction di Rai1, “L’odore della notte” (quella del 2002 con Luca Zingaretti), ha conquistato 2.807.000 spettatori, pari al 16% di share. Un risultato, questo, che dimostra come la fedeltà del telespettatore medio all’ex commissario di Vigata sia un fenomeno quasi sociologico, capace di resistere al passare del tempo e alla saturazione delle repliche.

Dall’altra parte, invece, la macchina pubblicitaria di Canale5, che puntava tutto sulla settima puntata del “Grande Fratello Vip” condotto da Ilary Blasi, ha dovuto accontentarsi del secondo posto. Il reality, sebbene tenga botta in termini di giovani e riesca a macinare like sui social, ha raccolto 2.020.000 spettatori con il 16.5% di share. Una sconfitta, quella del GF Vip, che brucia doppiamente se si considera che la concorrenza era una replica e non un inedito; eppure, il dato dimostra che il fascino senza tempo dell’ispettore resta superiore alle strategie del Grande Fratello. In molti avevano pronosticato una vittoria schiacciante per il reality dopo l’addio di alcuni personaggi scomodi, ma i numeri hanno parlato chiaro: la tv generalista italiana è ancora saldamente ancorata ai suoi totem del passato.

La sorpresa di La7: Floris vola, l’esordio di “Belve” arranca

Se la sfida per il primo posto era sostanzialmente a due, il vero colpo di scena della serata arriva dal terzo polo televisivo. Giovanni Floris, con il suo “DiMartedì” su La7, ha messo a segno una performance che farà discutere negli uffici di Viale Mazzini. Il talk-show politico, approfittando forse dell’attenzione per le tensioni internazionali, ha ottenuto un clamoroso 1.776.000 spettatori, pari all’11.1% di share. Un dato, quest’ultimo, che supera nettamente le aspettative e che mette in ombra il tanto atteso ritorno di Francesca Fagnani su Rai2. La conduttrice romana, tornata con la sua “belva” nella gabbia televisiva dopo il successo della scorsa stagione, non è riuscita a mordere come ci si aspettava: il suo faccia a faccia con Amanda Lear (che ha rivelato i particolari sulla presunta impotenza di Dalì) e Micaela Ramazzotti ha raccolto solo 1.349.000 spettatori con l’8.8% di share. Insomma, la nuova edizione di “Belve” non ha sfondato il muro del prime time, e la presenza di ospiti “forti” non è bastata a scalfire l’egemonia dei due colossi generalisti.

Il dato tecnico e la sfida dell’access prime time

Analizzando i numeri nel dettaglio, emerge un’ulteriore curiosità: Montalbano, pur avendo vinto in termini di spettatori assoluti, è stato battuto dal GF Vip per quanto riguarda la percentuale di share? Sì, il reality di Canale5 ha totalizzato uno 0.5% in più rispetto alla fiction Rai (16.5% contro 16.0%), ma questo dettaglio non basta a decretare una vittoria morale, visto il divario di quasi 800mila telespettatori. In una serata dove la tv generalista sembrava offrire solo “polpettone” e “contenitori”, l’unico altro segnale positivo arriva dal fronte delle reti Mediaset minori, con “Le Iene” su Italia1 che si fermano a 789.000 spettatori (6.9%) e “È sempre Cartabianca” su Rete4 a 598.000 (5%). Il vero duello, però, si è consumato anche prima delle 21, durante la cosiddetta access prime time, dove c’è stata una sfida serratissima: “Affari Tuoi” con Stefano De Martino ha sfiorato il sorpasso su “La Ruota della Fortuna” di Gerry Scotti (4.750.000 vs 4.815.000), dimostrando che la riscossa del day-time Rai sta dando i suoi frutti.

La serata delle sorprese e il ritorno di Belén

Mentre la politica estera dominava i telegiornali (con Mentana, va detto, che ha tenuto testa egregiamente alla concorrenza del varietà), il palinsesto ha regalato qualche altra emozione. Torna alla ribalta anche Belén Rodriguez, sebbene il suo ritorno in tv non abbia scatenato i fenomeni tellurici di un tempo; il suo passaggio in qualche programma della serata (menzionato nel flusso delle notizie) è passato quasi in sordina, schiacciato dal peso specifico di Montalbano e dal tam tam politico di Floris. Il dato, in definitiva, conferma una tendenza: la tv italiana è sempre più polarizzata. Da una parte i riflettori puntati sui giochi di potere del GF Vip e le sue crisi sentimentali, dall’altra la comfort zone delle repliche di qualità. La Fagnani, che pure aveva fatto sperare in un ritorno della “tv graffiante”, dovrà probabilmente rivedere le strategie, perché i numeri dell’esordio (fermi a 1.3 milioni) sono lontani parenti dei boati social che precedono ogni sua intervista. Ma questa, per ora, è la fotografia di un martedì sera qualunque: una nazione divisa tra il sospetto di Montalbano, le lacrime del reality e l’analisi spietata dell’attualità di La7.**

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