Xi Jinping visita la provincia cinese di fronte a Taiwan
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
PECHINO – In un tempismo che non può passare inosservato, il presidente cinese Xi Jinping ha visitato ieri la contea di Dongshan, situata nella provincia del Fujian, proprio di fronte allo Stretto di Taiwan. La visita avviene appena due giorni dopo le esercitazioni militari condotte dall'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) attorno all'isola di Taiwan, un'area strategica e spesso teatro di manovre militari cinesi.
Dongshan, una contea insulare, è regolarmente utilizzata come base per le esercitazioni dell'esercito cinese, e la visita di Xi Jinping, sebbene non menzionata esplicitamente nei comunicati ufficiali, sembra essere un chiaro segnale della continua attenzione della Cina verso Taiwan. La questione Taiwan-Cina, avvolta da una prudenza moderata ma sempre più fragile, vede da una parte la Cina che, per motivi storici, non riconosce l'indipendenza dell'isola, e dall'altra Taiwan che, per le stesse ragioni, afferma la propria autonomia.
La separazione tra Cina e Taiwan risale alla fine della guerra civile del 1949, quando Mao Zedong, preoccupato per una possibile intromissione militare degli Stati Uniti a Taiwan, consolidò il controllo del Partito Comunista sulla Cina continentale. Da allora, le tensioni tra le due sponde dello Stretto di Taiwan non si sono mai del tutto sopite, con periodiche escalation che vedono la Cina mostrare i muscoli attraverso esercitazioni militari e altre dimostrazioni di forza.
L'Europa, in questo contesto, assume un ruolo cruciale. La necessità di stabilire un dialogo a livello europeo è fondamentale, poiché solo un'Europa unita può confrontarsi efficacemente con una Cina che, al momento, appare economicamente fragile e indebolita.




