Le regine in bianco all’insediamento del Papa: il "privilegio" che incanta i fedeli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Città del Vaticano – Sul sagrato di San Pietro, dove i potenti del mondo si sono ritrovati per l’inizio ufficiale del pontificato di Leone XIV, non sono mancati gli abbracci tra capi di Stato né gli sguardi rivolti alle donne reali che, sfidando il protocollo, hanno scelto l’abito bianco invece del nero. Un dettaglio che ha attirato l’attenzione dei fedeli, ma che nasconde un’antica consuetudine vaticana: il cosiddetto "privilegio del bianco", concesso solo a un ristretto gruppo di sovrane cattoliche.

Tra quelle che ne hanno beneficiato, la regina Letizia di Spagna e Charlene di Monaco, entrambe in prima fila durante la messa solenne del 18 maggio, mentre accanto a loro sfilavano delegazioni straniere. Quella italiana, guidata dal presidente Sergio Mattarella con la figlia Laura, era affiancata da rappresentanti peruviani e statunitensi, tra cui spiccava Louis Prevost, fratello del nuovo pontefice.

Il "privilegio del bianco", che risale a secoli fa, è un’eccezione riservata a poche figure reali legate a Paesi di tradizione cattolica, e permette loro di indossare tonalità chiare durante le cerimonie pontificie. Un gesto carico di simbolismo, che rompe con l’uso del nero imposto alle altre donne in segno di rispetto. Non è chiaro se la scelta di alcune consorti reali – come Mathilde del Belgio o Máxima dei Paesi Bassi – sia stata dettata da questa concessione o da una semplice preferenza personale, ma il contrasto cromatico ha dominato le immagini dell’evento.

Tra i presenti, anche Edoardo, duca di Edimburgo, chiamato a rappresentare il fratello Carlo, assente senza spiegazioni ufficiali. Il sessantunenne, in abito scuro e cappello tradizionale, ha sfilato accanto ad altri monarchi europei, mentre la moglie Sophie non compariva tra gli invitati.

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