Ronaldinho a Ravenna, la presentazione show: "Sogno il gol numero 300 e un'amichevole col Milan"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La città di Ravenna si è fermata per lui, per l'uomo che ha fatto sognare il mondo con un pallone tra i piedi e che ora, a 46 anni, ha scelto la Romagna per l'ultimo, imprevedibile capitolo della sua carriera. Ronaldinho Gaúcho è atterrato all'aeroporto di Forlì, accolto dall'entusiasmo di una tifoseria che non vede l'ora di vederlo indossare la maglia giallorossa, e si è presentato ufficialmente ai suoi nuovi sostenitori sul palco allestito a Marina di Ravenna, in una serata che ha mescolato calcio, musica e intrattenimento.

L'ex Pallone d'Oro non è un semplice testimonial, ma un tesserato a tutti gli effetti del club di Serie C, nonché nuovo socio della società, un'operazione che il patron Ignazio Cipriani ha definito come il primo passo di un progetto più ampio e lungimirante.

Le prime parole da calciatore del Ravenna

“Sono molto felice di essere qui con gli amici. Speriamo che la cosa vada bene per la squadra”. Con queste parole, pronunciate nella cornice della Monaldina, la villa che fu di Raul Gardini, Ronaldinho ha rotto il ghiaccio, rispondendo con il suo inconfondibile sorriso alle domande dei giornalisti. Quando gli è stato chiesto delle sue condizioni fisiche, la risposta è stata un "Sì, sono buone", un'affermazione che il presidente Cipriani ha prontamente ribadito: "È in forma, è in forma".

L'entusiasmo del brasiliano è palpabile, come ha ribadito poco dopo, salendo sul palco della presentazione: "È bello arrivare qui e vedervi così. Vi aspettiamo", un messaggio diretto ai tifosi che hanno gremito il litorale romagnolo.

Un obiettivo romantico: il gol numero 300

La domanda che tutti si pongono, però, è se lo vedremo effettivamente in campo in questa stagione. Un'eventualità che lo stesso giocatore ha lasciato al mistero, scherzando sul fatto che la decisione spetti al presidente e all'allenatore. I piani della società, tuttavia, sembrano chiari e orientati a un obiettivo dal forte valore simbolico: vedere Ronaldinho realizzare quello che potrebbe essere il suo ultimo gol in carriera.

Il presidente Cipriani ha parlato di un desiderio "romantico", mentre il diretto interessato ha alimentato il sogno: "Il mio gol numero trecento? Se succederà sarà ancora più bello". Oltre a questo traguardo personale, il campione ha ribadito il suo spirito di squadra, dichiarando di essere a Ravenna "per aiutare la squadra a fare bene" e portare "entusiasmo e spettacolo".

Il passato rossonero e il presente a Ravenna

Il legame di Ronaldinho con l'Italia e con il Milan è rimasto forte, come dimostrano le sue parole durante la presentazione. L'ex numero 80 rossonero ha ricordato con emozione il gol nel derby di Milano, definendolo uno dei momenti più belli della sua esperienza italiana. E proprio parlando del Milan, ha lanciato una suggestione che ha fatto sognare i tifosi presenti: "Mi piacerebbe che venisse organizzata un'amichevole Ravenna-Milan". Un'idea che, al momento, resta solo un pensiero, ma che testimonia il desiderio del campione di regalare un'altra serata di spettacolo.

Inoltre, il brasiliano non ha mancato di elogiare Luka Modric, incontrato il giorno prima, definendolo "uno dei più grandi giocatori della storia", dimostrando di seguire ancora con attenzione le vicende del calcio che conta.

Un progetto che unisce sport e innovazione

L'operazione Ronaldinho, come ribadito più volte dalla società, non è solo una trovata mediatica, ma parte di un disegno più complesso. Il club romagnolo, inserito nel girone B del campionato di Serie C, sta costruendo un progetto che guarda al futuro, con il supporto del fondo Black Duck AI e l'obiettivo di utilizzare dati e intelligenza artificiale per lo scouting, avvalendosi anche dell'esperienza di Ariedo Braida, vicepresidente del club.

L'entusiasmo generato dall'arrivo del fuoriclasse brasiliano è stato definito "pazzesco" dallo stesso Braida, che ha sottolineato come la sua presenza possa trascinare l'intera piazza. L'avventura di Ronaldinho a Ravenna è cominciata, portando con sé non solo il peso di una carriera leggendaria, ma anche la speranza di regalare un ultimo, indelebile ricordo ai suoi nuovi tifosi.

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