MotoGP, Quartararo: "Se fossi Bagnaia, con Marquez che vince con la stessa moto sarei furioso"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Fabio Quartararo non ha dubbi: la sua situazione in Yamaha e quella di Francesco Bagnaia in Ducati non hanno nulla in comune. Il pilota francese, interpellato nel media day del Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring, ha spiegato che la differenza sostanziale sta nel rendimento dei rispettivi compagni di squadra. Mentre lui è il riferimento della casa di Iwata nonostante le difficoltà tecniche, Bagnaia si trova a convivere con un Marc Marquez che vince con la stessa moto.

«Il mio caso e quello di Pecco non si assomigliano, perché Marquez sta vincendo», ha dichiarato il francese. «Se Alex, Jack o Toprak stessero vincendo, questo mi metterebbe in una brutta posizione. Se io fossi al posto di Pecco, e Marquez mi stesse battendo, sarei furioso e cercherei di capire perché succede». Una riflessione che mette in luce quanto sia complicato per un campione del mondo accettare di essere battuto dal proprio compagno di squadra a parità di mezzi.

Le difficoltà di Bagnaia e il silenzio della Ducati

Bagnaia sta attraversando un momento particolarmente complicato della sua carriera. Il pilota piemontese, tre volte campione del mondo, non riesce a trovare il feeling con la sua Desmosedici e i risultati sono in caduta libera da mesi. Dopo un avvio di stagione incoraggiante, con quattro podi consecutivi tra Austin e Brno, la situazione è progressivamente peggiorata fino a trasformare ogni weekend in una sofferenza.

Il quadro è emerso con chiarezza durante il fine settimana di Misano, dove Bagnaia ha vissuto uno dei momenti più bassi della sua esperienza in Ducati. Quattordicesimo in qualifica, tredicesimo nella Sprint e costretto al ritiro nella gara della domenica, il pilota torinese ha faticato anche solo a chiudere un giro pulito. La frustrazione è deflagrata in un episodio divenuto virale: le telecamere di DAZN Spagna hanno captato un dialogo tra Bagnaia e Fabio Di Giannantonio nel quale il campione ducatista si lasciava andare a una confessione amara.

«Io metto quello che mi dicono di usare», ha detto Bagnaia al collega del team VR46. «Ho già provato tutto. Non me lo fanno fare».

Il riferimento, secondo quanto emerso dalle immagini, riguardava la possibilità di adottare una configurazione più standard sulla sua GP26, simile a quella utilizzata da Di Giannantonio. Una richiesta che, stando alle parole di Bagnaia, non avrebbe ricevuto l'approvazione della squadra. Nel frattempo Marquez, con la stessa moto, colleziona vittorie e ha assunto la leadership del campionato, alimentando un contrasto che sembra ormai insanabile.

Il futuro di Quartararo e il progetto Honda

Mentre Bagnaia cerca di chiudere in maniera dignitosa il suo rapporto con Ducati, Quartararo si prepara a voltare pagina. Il francese lascerà la Yamaha al termine della stagione per abbracciare il progetto Honda a partire dal 2027, in coincidenza con l'introduzione delle nuove regole tecniche che porteranno in pista motori di cilindrata inferiore.

Il pilota di Nizza, campione del mondo nel 2021 con la casa di Iwata, ha recentemente ammesso che il pensiero della prima uscita in sella alla Honda domina le sue notti. «Ogni sera, quando vado a letto, penso a come andrà quella prima uscita», ha confessato. Una fame di vittoria che lo ha spinto a cambiare dopo otto stagioni con lo stesso marchio, definendosi come un cane affamato in attesa del suo boccone.

La sua situazione in Yamaha resta comunque complicata. Quartararo ha più volte lamentato la mancanza di grip della sua M1 e le previsioni meteo avverse per il weekend austriaco non lasciano presagire nulla di buono. «Se in condizioni normali soffriamo già per mancanza di grip, questo deficit si aggrava ancora di più con la pista bagnata», ha spiegato, lasciando intendere che il fine settimana al Red Bull Ring potrebbe riservargli ulteriori sofferenze.

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