Tour de France, la sfida infinita tra Pogacar e Vingegaard: chi piegherà l’altro?
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Redazione Sport
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Lilla, prima tappa della Boucle, la corsa più dura e imprevedibile del pianeta. A contendersi il titolo, ancora una volta, due giganti: Tadej Pogacar, dominatore assoluto di questa stagione, e Jonas Vingegaard, l’unico che negli ultimi due anni è riuscito a spezzarne l’invincibilità. Lo sloveno, ventiseienne dalla pedalata fluida e dagli attacchi letali, arriva al via dopo aver collezionato vittorie su vittorie — Strade Bianche, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi — e aver umiliato lo stesso Vingegaard al Delfinato. Ma il danese, che non ha mai nascosto di aver studiato un piano per ribaltare i pronostici, promette battaglia.
«Ho la forma della vita», ha dichiarato Vingegaard, il cui nome è ormai sinonimo di calcolo maniacale e resistenza disumana. Se c’è qualcuno in grado di contrastare Pogacar, è proprio lui: nel 2022 e nel 2023 lo ha strappato dal trono con margini che ancora bruciano. Eppure, stavolta, la partita si gioca su un terreno diverso. Lo sloveno, cresciuto ancora come atleta, sembra aver trovato un’arma in più: la cronoscalata, disciplina in cui il rivale ha spesso vacillato. «Sarà più forte del solito», ammette lo stesso Vingegaard, «ma io devo solo essere migliore di lui».




