Sviluppatori indie nel mirino: la protesta contro PlayStation sta colpendo anche chi non c'entra nulla

La discussione sulla possibile fine del formato fisico in casa PlayStation continua ad accendere gli animi, ma nelle ultime ore la protesta di una parte della community ha preso una piega inaspettata. A finire nel mirino, infatti, non è soltanto Sony, ma anche diversi sviluppatori indipendenti, che si stanno ritrovando sommersi da commenti negativi sotto post dedicati ai propri giochi. La rabbia dei fan si sposta sugli studi indie Dopo la decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi fisici a partire dal 2028, molti giocatori hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso sui social. (Gametimers)

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C'è una certa ironia nel fatto che migliaia di videogiocatori si siano riversati sui social network per protestare contro la decisione di Sony di abbandonare i dischi fisici entro il 2028, mentre le statistiche di settore raccontano una storia completamente diversa: quella di un pubblico che da anni ha scelto autonomamente e in massa il formato digitale. (tomshw.it)

La decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi PlayStation a partire da gennaio 2028 avrà conseguenze significative sull'intero settore, secondo diversi analisti. (IGN Italia)

Il dato arriva mentre proseguono le discussioni sulla decisione di Sony di interrompere il supporto ai dischi a partire dal 2028. Il dibattito sull’abbandono dei giochi fisici da parte di PlayStation continua, ma i dati di vendita raccontano una realtà diversa. (Techprincess)

Giochi fisici irrilevanti: scopri perché per GameStop valgono solo il 18%

La distribuzione dei videogiochi sta attraversando una profonda trasformazione. Questo mutamento non modifica soltanto le modalità di acquisto e distribuzione, ma ridefinisce il legame che le persone costruiscono con le opere digitali: il modo in cui vi accedono, il significato attribuito al loro possesso e il ruolo che queste assumono nella costruzione della propria storia personale. (Agenda Digitale)

Secondo Alanah Pearce, ex dipendente di Santa Monica Studio, Sony avrebbe imposto le linee guida più restrittive di sempre sull’uso dei social media dopo la controversa decisione di interrompere la produzione di videogiochi su disco a partire dal 2028. (Uagna)

Giochi fisici irrilevanti per il futuro di GameStop: secondo il CEO Ryan Cohen, la scomparsa dei dischi non danneggerà un’azienda che ricava ormai soltanto il 18% dalla vendita di software. (cyberludus.com)