Indagine sulla morte di Cristina Frazzica: l'autopsia e le perizie potrebbero fare luce sul tragico incidente in mare
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Redazione Interno
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Cristina Frazzica, una ricercatrice di 30 anni, è tragicamente morta in un incidente in mare avvenuto domenica pomeriggio, nelle acque antistanti Villa Rosebery a Posillipo. Cristina era in kayak con un amico, l'avvocato Vincenzo Carmine Leone, quando si sospetta che sia stata travolta da un'imbarcazione.
Perizie in programma
Oggi sono programmate due perizie che potrebbero dare un'accelerata all'indagine sulla morte di Cristina. È prevista l'autopsia sul corpo della ricercatrice e sono in programma accertamenti peritali sul kayak e sull'imbarcazione Vega, un cabinato di 18 metri sospettato di aver travolto la ragazza.
La famiglia cerca risposte
La famiglia di Cristina è devastata dalla perdita e cerca risposte. "Non abbiamo parole per quanto accaduto, ci sentiamo vuoti e totalmente impotenti. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e siamo sicuri che presto emergerà la verità. Per ora non riusciamo a darci pace: andremo fino in fondo per capire cos'è successo", hanno dichiarato i familiari di Cristina.
Ulteriori dettagli sull'incidente
L'autopsia sul corpo di Cristina Frazzica è stata fissata per il primo pomeriggio di oggi. Da stamattina iniziano anche le perizie sulla canoa e sul cabinato di 18 metri, uno dei tre sequestrati, che per gli inquirenti potrebbe essere quello che ha investito la ragazza. Le indagini sono in corso e si spera che queste perizie possano fare luce sull'accaduto.




