La discordia del Mes: Meloni contro Conte, la decisione a Bruxelles
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La disputa tra Giorgia Meloni e l'ex premier Conte sul Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) è diventata sempre più accesa. Meloni ha accusato Conte di "doppiezza", sostenendo che il suo governo si era impegnato a ratificare il Mes "con i favori delle tenebre". In particolare, Meloni ha presentato un fax datato 20 gennaio 2021 in cui l'allora ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dava istruzioni all'ambasciatore a Bruxelles, Maurizio Massari, di firmare le modifiche al Fondo salvastati, che l'Italia ha poi sottoscritto il 27 gennaio, un giorno dopo le dimissioni di Conte.
Meloni ha sostenuto che fu il governo Conte, sostenuto da Pd e M5S, a dare il via libera al Mes, un "pacco" che, secondo lei, il governo Conte ha lasciato in eredità. Nonostante le proteste dei Cinquestelle, Meloni ha ribadito la sua posizione, sostenendo di non escludere un veto sul Patto di Stabilità. Queste dichiarazioni arrivano alla vigilia del Consiglio europeo, dopo un acceso dibattito alla Camera dei deputati.




