Donnarumma, la papera che accende la corsa al titolo: Manchester City e Arsenal si tengono a galla tra errori e pali
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Redazione Sport
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C’è un momento, nel corso di una stagione che si avvia alla resa dei conti, in cui ogni singolo dettaglio assume il peso di una sentenza. E quel momento, per Gianluigi Donnarumma, è arrivato al diciottesimo minuto del big match tra Manchester City e Arsenal, una partita che – a cinque giornate dal termine – ha il sapore inequivocabile di uno spareggio per la Premier League. Il portiere italiano, che pure ha costruito la propria carriera su riflessi fulminei e una sicurezza fuori dal comune, ha improvvisamente vacillato: ricevuto il pallone da un compagno sugli sviluppi di una rimessa laterale, non ha letto per tempo il pressing di Kai Havertz. Quel rinvio tardivo, quel rimpallo goffo che ne è scaturito, hanno trasformato l’attaccante tedesco in un opportunista implacabile, capace di depositare il pallone in rete da due passi e firmare l’1.
Un errore da manuale (e da primi della classe) che cambia l’inerzia
Per molti osservatori si tratterebbe già dell’errore più incredibile dell’anno. E in effetti, la dinamica ha del clamoroso: Donnarumma, ex portiere del Psg, si è innervosito sotto la pressione avversaria, perdendo quel margine di tempo che per un estremo difensore è sacro. Prima della papera, il Manchester City era passato in vantaggio con Cherki, e l’intero impianto tattico dei Citizens sembrava reggere alla perfezione. Poi, quella frazione di secondo in cui la palla diventa un oggetto imprevedibile e il rinvio si trasforma in un assist involontario. Havertz non ha dovuto fare altro che spingere il pallone oltre la linea, riportando in equilibrio una partita già orientata. Nessuno, tra i presenti, ha potuto fare a meno di notare il contrasto netto tra l’eleganza abituale del portiere e la goffaggine di quel gesto.
Il riscatto immediato e i colpi di scena: pali, maglie strappate e doppi interventi
Eppure, il copione non si è chiuso lì. Perché Donnarumma, quasi a voler cancellare l’istante di buio, si è reso protagonista di un doppio intervento fantastico che ha tenuto i suoi in partita. Di lì a poco, un palo ha salvato ancora l’Arsenal: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Gabriel ha impattato bene di testa, ma la deviazione dell’anca di O’Reilly ha indirizzato il pallone sul legno, poi liberato dalla difesa del City. La lotta fisica è diventata furiosa – Haaland, ad esempio, è stato costretto a cambiare la maglia, letteralmente strappata dalla marcatura troppo stretta del centrale dei Gunners – e il ritmo non ha mai conosciuto cedimenti. Poco dopo, è toccato al neoentrato Trossard (insieme a White, dentro al posto di Mosquera ed Eze) provare la conclusione dal limite: un sinistro a botta sicura, deviato miracolosamente ancora da un palo, con Donnarumma che questa volta non poteva nulla.
La rimonta di Haaland e il peso delle energie spese
Il Manchester City non ha però intenzione di lasciare punti per strada, specialmente in un momento in cui l’Arsenal – capolista con sei lunghezze di vantaggio – mostra segni di affaticamento. I Gunners arrivano dalla semifinale di Champions League giocata infrasettimanalmente contro lo Sporting, un impegno che ha prosciugato risorse preziose. I Citizens, al contrario, possono contare su una gara in meno da recuperare contro il Crystal Palace e sull’effetto traino dello scontro diretto. E così, dopo il pareggio firmato dall’errore di Donnarumma, è stato Haaland a prendersi la scena: azione sulla sinistra di Doku, cross per O’Reilly e poi, in scivolata, il norvegese si è avventato sul pallone per firmare il sorpasso. Una giocata sporca, decisa, che ha riportato avanti i padroni di casa. Gabriel e Haaland hanno proseguito la loro battaglia personale senza esclusione di colpi, con il centrale brasiliano costretto a marcare stretto il centravanti norvegese in ogni zona del campo.
Premier a cinque giornate dalla fine: tutto ancora in bilico
Il risultato, in quel momento, è diventato 2. Ma l’equilibrio è rimasto tale, perché l’Arsenal non si è disunito e Donnarumma – dopo la papera – ha ritrovato la concentrazione perduta. Quella che si è vista sul campo è stata una partita nervosa, spezzettata, con episodi che hanno finito per pesare più delle trame tattiche. La Premier League, a cinque turni dal termine, resta così sospesa: l’errore del portiere italiano potrebbe rappresentare un punto di svolta, oppure un semplice incidente di percorso. Ciò che conta, per ora, è che i fatti parlano chiaro: una papera da antologia, un doppio miracolo, due pali e una maglia strappata. Nel calcio che conta, a volte, sono questi i veri protagonisti.




