Netanyahu insiste sulla necessità di continuare il conflitto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I bombardamenti israeliani hanno colpito la Striscia di Gaza, causando almeno 21 morti. La maggior parte delle vittime, 18, si è registrata in una casa del quartiere al-Manara di Khan Yunis, nel sud della Striscia. Le altre tre vittime sono state trovate sotto le macerie di un'abitazione di Deir al-Balah, nel centro dell'enclave. I jet israeliani hanno preso di mira anche Rafah, nel sud.

Il conflitto continua

Tre mesi dopo, Israele non trova la via d'uscita dal labirinto della Striscia. Il conflitto è entrato in una nuova fase con la riduzione delle truppe nel nord dell'enclave. Tuttavia, le ostilità andranno avanti per "molti mesi".

Parole di Netanyahu

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che il conflitto contro Hamas non può fermarsi fino a che non verranno raggiunti tutti gli obiettivi prefissati da Israele dopo l’attacco del 7 ottobre. "La guerra non può essere fermata finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi: l'eliminazione di Hamas, la restituzione degli ostaggi e la promessa che Gaza non costituirà più una minaccia per Israele", ha detto Netanyahu in un videomessaggio.

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