Palermo beffato a Mantova, il Padova piega il Modena. L'ultima di andata regala emozioni
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Redazione Sport
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Un sinistro lampo mancino partito dai piedi di Tommaso Marras, il quale, nel quinto minuto di recupero, ha riscritto il copione di una partita che sembrava ormai archiviata, ha negato al Palermo di Filippo Inzaghi la vittoria sul campo del Mantova. Un episodio, quello del pareggio siglato allo scadere, che ha il sapore amaro della beffa per la formazione rosanero, la quale, dopo essere passata in vantaggio con un preciso stacco di testa di Ceccaroni su un cross dall'esterno di Vasic, aveva controllato le sorti del match per larga parte della sua durata. Quella palla lontana, insidiosa e imprendibile, ha frantumato le ambizioni di chi, nel finale, sognava di agganciare ancor più saldamente le posizioni di vertice, consegnando invece al gruppo lombardo, fanalino di coda della classifica, un punto prezioso che interrompe una serie negativa. Lo stesso allenatore dei siciliani, del resto, è stato allontanato dal campo con un’espulsione, a suggellare una seria di tensioni che hanno attraversato i minuti conclusivi di una gara dal finale turbolento.
Il ruolino positivo e l'occasione sprecata
La delusione, per la squadra di Inzaghi, è tanto più cocente se si considerano i numeri di un girone di andata complessivamente positivo, il cui epilogo, però, ha lasciato in dote una sensazione di incompiutezza. Quello di ieri, nonostante il pareggio, rappresenta comunque il settimo risultato utile consecutivo in campionato, un trend che ha permesso ai rosanero di consolidare la propria posizione nella parte alta della graduatoria, attestandosi al quarto posto. La vittoria, che sfugge per un soffio nel recupero, avrebbe però significato stringere ancor di più le distanze dalle seconde e terze classificate, lanciando un segnale di competitività più forte e minaccioso. Alcuni di loro, probabilmente, avranno tirato un sospiro di sollievo vedendo il pareggio del Mantova, il quale, seppur in difficoltà per gran parte della stagione, ha dimostrato di possedere l’orgoglio necessario per reagire anche nelle situazioni più complicate.
Il Padova chiude i conti col Modena
Scenario completamente diverso, invece, allo stadio Euganeo, dove il Padova ha saputo amministrare con freddezza e pragmatismo il proprio vantaggio contro un Modena reduce da un avvio di torneo promettente ma ora in piena crisi di risultati. La partita è stata decisa da due azioni, una per tempo: nella prima frazione di gioco, infatti, la rete di Bortolussi ha imposto una svolta al match, costringendo gli ospiti a un inseguimento divenuto poi sempre più frenetico e sterile. Il Modena, nonostante abbia colpito per ben tre volte i pali della porta avversaria, dimostrando di creare occasioni ma anche di essere sfortunato nel momento decisivo, non è riuscito a scalfire la compattezza padovana. La rete di Lasagna, giunta a pochi istanti dal novantesimo minuto, ha solo ratificato un esito ormai scritto, consegnando ai veneti tre punti fondamentali e certificando, al contempo, il quinto ko nelle ultime sei partite per la squadra emiliana, un tempo capolista e ora in caduta libera.
Il mercato e le prospettive
Oltre ai fatti di campo, che continuano a tenere banco nelle discussioni tra i tifosi, spesso tormentati da visioni notturne di palloni in rete negli ultimi istanti utili, l’attenzione delle società si sta spostando con crescente intensità verso il mercato. Le trattative, in queste settimane, ribollono senza aver ancora prodotto quell’esplosione di colpi che di solito caratterizza il periodo, lasciando intuire una fase di attenta valutazione e di negoziati spesso complessi. I prossimi giorni, quindi, saranno cruciali per capire in che direzione intendano muoversi le squadre, compreso il Palermo, il quale dovrà digerire in fretta la beffa subita per ripartire con la giusta concentrazione, consapevole che il campionato offre sempre la possibilità di una riscossa.




