Hellas Verona sconfitto dal Parma, Pellegrino decide al Bentegodi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Hellas Verona, nonostante un avvio di partita promettente e un dominio territoriale che aveva caratterizzato le fasi iniziali dell'incontro, è stato sconfitto per uno a zero dal Parma in quel lunch match della dodicesima giornata di Serie A che ha visto i crociati portare a casa tre punti fondamentali. La squadra di casa, che da inizio campionato non riesce a centrare una vittoria avendo collezionato sei pareggi e cinque sconfitte, ha visto svanire le proprie ambizioni dopo il gol di Ange-Yoan Pellegrino, il quale, più lesto di tutti, ha materializzato l'unica marcatura della gara. Un'azione, la sua, che ha trasformato completamente il tenore della partita, facendo calare un velo di ansia e di frustrazione sui giocatori gialloblù, i quali, pur avendo creato occasioni da rete e visto un tentativo di Orban annullato dall'intervento del Var, non sono mai riusciti a trovare il modo di scalfire la retroguardia avversaria.

L'esordio di Corvi e l'equilibrio iniziale

Sul fronte emiliano, l'attenzione era tutta concentrata sull'esordio in massima serie del portiere Edoardo Corvi, chiamato a sostituire tra i pali l'infortunato Zion Suzuki in attesa dell'arrivo di Vicente Guaita. Una scelta, quella dell'allenatore, che non ha inficiato la solidità difensiva della squadra, la quale, seppur non padrona del pallino del gioco, ha saputo resistere agli assalti iniziali dei padroni di casa. Il Verona, schierato con il consueto modulo a tre difensori, è partito con il piede giusto, tenendo saldamente il possesso palla e costruendo manovre pericolose, ma si è scontrato con un muro ben organizzato e con una certa dose di sfortuna, come dimostra la rete annullata a Orban che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi.

Il gol che spegne il Bentegodi

La partita, che procedeva su binari di sostanziale equilibrio, ha trovato la sua svolta al diciottesimo minuto del primo tempo con l'iniziativa personale di Pellegrino. L'attaccante, sfruttando un'azione ben orchestrata, è riuscito a piazzare il tiro vincente, regalando ai suoi il vantaggio. Quel gol, che arrivava dopo un cross di Lovik e una spizzata di testa di Sorensen finita di poco fuori, ha di fatto imposto un nuovo copione alla sfida, costringendo il Verona a rincorrere il pari e il Parma a gestire il risultato, chiudendosi con ordine e cercando il contropiede. Lo stesso autore del gol, poco dopo, è incappato in un'ammonizione per un fallo commesso su Akpa Akpro, in un'azione che ha costretto il centrocampista gialloblù a un cambio prematuro all'inizio della ripresa.

La ripresa e la mancata rimonta

Nel secondo tempo, la squadra di casa ha tentato in ogni modo di riaprire le sorti dell'incontro, aumentando la pressione offensive e cercando di sfruttare ogni pallone in area di rigore. Le sostituzioni, come l'ingresso di Al Musrati al posto dell'infortunato Akpa Akpro, hanno cercato di portare nuova energia in mezzo al campo, ma l'ansia da risultato e la compattezza del Parma hanno rappresentato ostacoli insormontabili. Nonostante un'estenuante serie di assalti e cross, il Verona non è riuscito a trovare il varco, vedendo naufragare le proprie speranze di pareggio e uscendo dal campo a testo basso, con il peso di un'altra sconfitta che allunga un periodo già complesso.

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