Juventus, la linea non cambia: Motta resta, ma fino a quando?

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus, dopo un periodo turbolento segnato da due pesanti sconfitte contro Atalanta e Fiorentina, sembra aver preso una decisione, almeno per il momento: Thiago Motta resterà alla guida della squadra fino alla prossima sfida contro il Genoa. Una scelta che, sebbene non definitiva, arriva dopo una serie di riunioni tra i vertici del club, tra cui l’incontro odierno tra l’amministratore delegato Scanavino e John Elkann, presidente di Exor, holding che controlla sia la Juventus che il gruppo Gedi. Sebbene l’agenda principale dell’incontro fosse focalizzata sulle questioni legate a Gedi, è inevitabile che si sia parlato anche della situazione tecnica della squadra, con Motta al centro delle discussioni.

Nonostante le dichiarazioni rassicuranti di Giuntoli, direttore sportivo della Juventus, dopo il 3-0 subito a Firenze, la dirigenza non sembra del tutto convinta della continuità con l’attuale allenatore. Le due settimane di pausa per le nazionali rappresentano un momento cruciale per riflettere sul presente e sul futuro della squadra, con la possibilità di valutare alternative come Igor Tudor, Roberto Mancini o, in prospettiva, nomi di spicco come Antonio Conte, Stefano Pioli o Gian Piero Gasperini. Tuttavia, per ora, la linea è quella di proseguire con Motta, almeno fino alla prossima partita.

La sfida contro il Genoa, in programma tra pochi giorni, assume un significato particolare per l’allenatore italo-brasiliano. Non solo perché si tratta di una squadra che, nel 2008, ha contribuito a rilanciare la sua carriera da calciatore, ma anche perché potrebbe rappresentare l’ultima occasione per dimostrare di meritare la fiducia della dirigenza. Motta, nonostante un contratto che lo lega alla Juventus fino al 2027, è sotto pressione: le ultime prestazioni della squadra hanno sollevato dubbi sul suo progetto tecnico, e i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per il suo futuro.

Intanto, tra i possibili sostituti, Igor Tudor sembra essere in pole position. L’ex allenatore della Lazio e dell’Hellas Verona è visto come un profilo interessante per la panchina bianconera, capace di imprimere un’impronta più solida e competitiva alla squadra. Tuttavia, la decisione finale potrebbe essere rimandata all’estate, quando si potrebbero aprire scenari più ambiziosi con l’arrivo di un tecnico di maggiore esperienza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.