Paratici verso il Milan: una scelta che divide

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il prossimo direttore sportivo del Milan potrebbe essere Fabio Paratici, ma la decisione non è priva di tensioni interne. A rivelarlo è Ilario Di Giovambattista, direttore di Radio Radio, che ha sottolineato come la scelta di Paratici, ex dirigente della Juventus e del Tottenham, stia dividendo la dirigenza rossonera. Nonostante il nome di Paratici sia emerso con forza, non è l’unico candidato in lizza: Igli Tare, ex ds della Lazio, e un’idea che punta a un profilo come quello di D’Amico restano in ballo.

La trattativa, che ha preso forma a febbraio durante una serie di incontri a Londra, ha visto protagonisti Zlatan Ibrahimovic, Gerry Cardinale, proprietario del club, e gli stessi Paratici e Tare. Curiosamente, i due candidati si sono incrociati all’ingresso di un hotel londinese, simbolo di un confronto che non è mai stato diretto ma che ha lasciato tracce evidenti. Ibrahimovic, in particolare, avrebbe spinto per Tare, considerandolo la scelta ideale, ma il dossier è ora nelle mani di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, attualmente impegnato a Dubai per questioni legate ai partner commerciali del club.

Proprio l’assenza di Furlani, che sta portando avanti una missione cruciale per il futuro economico del Milan, ha rallentato il processo decisionale. Nei giorni trascorsi in Medio Oriente, il dirigente rossonero ha incontrato alcuni dei principali sponsor del club, tra cui Emirates, Puma, MSC e Konami, da cui arrivano introiti annui per oltre 70 milioni di euro. La presenza del Milan in Medio Oriente, con una sede aperta a Dubai nel novembre 2023 e una base di circa 6 milioni di tifosi, conferma l’importanza strategica dell’area, rendendo il viaggio di Furlani un tassello fondamentale per la crescita del club.

Intanto, il nome di Paratici continua a guadagnare terreno. La sua esperienza internazionale, maturata anche in Premier League, e il curriculum in Serie A lo rendono un candidato di peso, sebbene la sua figura non sia esente da polemiche, legate soprattutto al passato juventino e alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto. Tare, dal canto suo, rappresenta una scelta più tradizionale, legata al calcio italiano, mentre D’Amico rimane un’opzione meno definita ma comunque in discussione.

La scelta del nuovo direttore sportivo, come sottolinea Repubblica, è delicata e avrà un impatto significativo sul futuro del Milan. Nonostante i tempi non siano stretti, il cerchio si sta stringendo e Paratici sembra essere in pole position. Resta da vedere se Furlani, al suo rientro da Dubai, deciderà di confermare questa tendenza o se opterà per una soluzione alternativa, magari assecondando le preferenze di Ibrahimovic.

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