Ue-flop di Monti e Ue-fiaba di Vannacci, lo scontro a Cernobbio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Lo scontro tra Mario Monti e Roberto Vannacci sul futuro dell’Europa è stato al centro del Forum Teha Ambrosetti di Cernobbio, dove il confronto ha messo in evidenza due letture opposte del progetto europeo. L’Ue-flop di Monti, come viene definito nel confronto tra le posizioni emerse, si contrappone alla visione di un rinnovamento europeo evocata da Vannacci durante l’incontro. Il dibattito ha coinvolto anche il punto di vista di Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, che ha commentato la vicenda in un’intervista all’Adnkronos a margine del forum.

De Bortoli ha paragonato la situazione alla storia del vecchio e del bambino della canzone, nella quale il vecchio racconta al piccolo quanto fosse bello un paesaggio ormai diverso e il bambino interpreta quella descrizione come una fiaba. Secondo il punto di vista espresso dall’editorialista, Monti a Cernobbio avrebbe descritto un’Europa di successo che non troverebbe riscontro nei numeri e che sarebbe stata compromessa proprio dalla classe dirigente di cui lo stesso Monti è stato un pilastro. Nel suo intervento, invece, Vannacci si è presentato come europeista riformista, indicando un cambiamento senza però chiarire come realizzarlo.

Il confronto tra Monti e Vannacci sul futuro dell’Europa

Il confronto tra Mario Monti e Roberto Vannacci è proseguito anche dopo l’incontro al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Durante la trasmissione Omnibus di lunedì 7 settembre, condotta da Gerardo Greco, il senatore a vita ed ex presidente del Consiglio è tornato sullo scontro avuto con il generale nel fine settimana. Monti ha ricordato il confronto diretto con Vannacci e ha ribadito la sua posizione contro quella che ha definito una “retorica fascista”, affermando di volerla contrastare fino all’ultimo.

Nel corso dell’intervento a Omnibus, Monti ha inoltre sostenuto che per attuare il programma proposto da Vannacci sarebbe necessario cambiare la Costituzione oppure violarla. La questione sollevata riguarda quindi la distanza tra le proposte presentate dal generale e gli strumenti necessari, secondo Monti, per poterle applicare. Il tema del programma di Vannacci è diventato uno degli elementi centrali del confronto pubblico nato dopo l’incontro di Cernobbio.

Le posizioni espresse dopo l’incontro di Cernobbio

Roberto Vannacci ha commentato il confronto con Monti attraverso un intervento all’Adnkronos, spiegando il proprio punto di vista sull’incontro avvenuto durante la 52esima edizione del Forum Teha Ambrosetti. Il generale ha dichiarato che l’espressione “estremista” non lo spaventa, mentre ha affermato di non apprezzare quella di “moderato”. Nel commentare il confronto, ha utilizzato il paragone con un pugile per descrivere il proprio approccio alla competizione politica.

Vannacci ha inoltre osservato che Monti avrebbe ricevuto più applausi durante l’incontro, definendolo un uomo di sistema, ma ha aggiunto che il senatore a vita non avrebbe risposto al suo programma. Le sue dichiarazioni hanno mantenuto aperto il confronto sulle diverse idee espresse a Cernobbio, dove il tema europeo è stato affrontato attraverso posizioni contrapposte e valutazioni differenti sul presente e sulle prospettive dell’Unione europea.

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