Alice De André racconta papà Cristiano: “È goffo, non cattivo”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Alice De André racconta senza nascondere le difficoltà il rapporto con papà Cristiano De André, una presenza importante nella sua vita ma anche una figura con cui, ammette, non è stato semplice crescere. La 27enne usa parole molto dirette per descriverlo, definendolo “una testa di c***o”, ma chiarisce subito un punto per lei essenziale: “non è cattivo”. Nel suo racconto emerge piuttosto un uomo goffo, capace di perdersi nei propri pensieri e nei propri viaggi, tanto che spetta a chi gli sta accanto raccoglierlo e riportarlo “dove deve stare”. Nonostante le difficoltà vissute come figlia, Alice sottolinea infatti quanto sia difficile non volergli bene.

Il rapporto tra Alice De André e papà Cristiano

Parlando di Cristiano De André, Alice non nasconde che essere sua figlia “non è stato facile”, ma distingue con decisione le difficoltà del rapporto dall’idea di una persona cattiva. Lo descrive come qualcuno che si perde nei propri pensieri, con un modo di essere che può rendere complicata la relazione ma che, nelle sue parole, non cancella l’affetto. “È goffo, non cattivo”, afferma, aggiungendo che proprio questa dimensione rende impossibile non volergli bene. Nel racconto della giovane De André convivono quindi la consapevolezza dei momenti difficili e un legame che non viene rinnegato, espresso attraverso una descrizione molto personale del carattere del padre e delle dinamiche vissute accanto a lui.

Un ruolo decisivo nel rapporto tra padre e figlia, secondo Alice, è stato svolto dalla madre Sabrina. La 27enne riconosce apertamente il lavoro fatto dalla mamma per evitare che le difficoltà con Cristiano si trasformassero in un allontanamento definitivo. Alice la definisce “una mamma fantastica” e ricorda una frase che le è stata ripetuta nel tempo: essere nata dall’amore. È un elemento centrale del suo racconto familiare, perché mostra come la madre abbia cercato di preservare il legame con il padre senza cancellarne le complessità. Nelle parole di Alice, il rapporto con Cristiano resta quindi fatto di ostacoli, affetto e della capacità di riconoscere le fragilità di una persona senza ridurla soltanto agli aspetti più problematici.

Il legame con Fabrizio De André e il ritratto in salotto

Accanto alla figura di Cristiano, nel racconto di Alice De André occupa uno spazio importante anche il nonno Fabrizio De André, che non ha mai conosciuto personalmente perché morto pochi mesi prima della sua nascita. La giovane ritiene però di avere ereditato da lui alcuni tratti profondi: l’amore per la vita, il rifiuto delle ingiustizie e degli abusi di potere e quella che definisce “la vocazione a dare voce agli ultimi”. Il rapporto con il nonno, pur non essendo mai passato attraverso un incontro reale, ha assunto così una forma particolare. Alice racconta infatti di parlare con lui attraverso un ritratto che conserva nella casa condivisa con il fidanzato.

Quel ritratto le è stato consegnato proprio da papà Cristiano mentre si stava trasferendo in Sardegna e oggi occupa, secondo quanto racconta Alice, metà del salotto. L’immagine è diventata il punto attraverso cui la nipote mantiene un dialogo personale con Fabrizio De André, una figura conosciuta soltanto attraverso ciò che ha lasciato e attraverso la storia familiare. Il legame con il nonno si intreccia quindi ancora una volta con quello con Cristiano, dal quale Alice ha ricevuto il quadro. Nel racconto della giovane attrice, il ritratto non è soltanto un oggetto conservato in casa, ma il mezzo concreto attraverso il quale dice di continuare a parlare con Faber.

La risposta di Alice De André a Dori Ghezzi

Le parole di Alice sul nonno sono finite al centro dell’attenzione anche dopo le polemiche legate alla presenza di Matteo Salvini al Time In Jazz, nella tenuta dell’Agnata. Le dichiarazioni della nipote di Fabrizio De André, intervenuta a difesa della memoria di Faber, hanno provocato la replica di Dori Ghezzi. Durante l’esibizione di Diodato, Ghezzi era intervenuta per difendere il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e successivamente, al Corriere della Sera, aveva commentato le parole di Alice chiedendo: “Cosa ne sa lei del nonno?”. Una domanda alla quale la giovane De André ha risposto raccontando proprio il rapporto costruito con una persona mai conosciuta direttamente.

Alice ha spiegato di parlare con il nonno e, nel confronto con Dori Ghezzi, ha affermato che quest’ultima “non è un membro stretto della mia famiglia”. Le sue dichiarazioni sul rapporto con Fabrizio De André si inseriscono così in una vicenda che ha riportato l’attenzione tanto sulla memoria del cantautore quanto sui rapporti interni alla famiglia. Da una parte c’è il nonno mai incontrato, con il quale Alice dice di avere costruito un legame attraverso il suo ritratto e attraverso i valori che pensa di avere ereditato; dall’altra c’è papà Cristiano, descritto con parole dure ma accompagnate da una precisazione costante sul suo carattere: per Alice può essere difficile e goffo, ma non è cattivo.

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