Un mercato alternativo all'Occidente sul tavolo dei Brics
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Redazione Esteri
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A Kazan, il 23 ottobre, si è discusso di un mercato comune alternativo all'Occidente, con nuove alleanze commerciali e finanziarie da concretizzare. Questo è uno dei temi emersi al tavolo dei Brics, il summit in corso in Russia. Da Lula a Modi, da Xi Jinping a Peshekian, erano presenti i leader dei cinque stati fondatori (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), ai quali si sono aggiunti quest'anno Iran, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Dai Brics riuniti in Russia è emerso un messaggio chiaro: "bye bye Bretton Woods, i nostri soldi li gestiamo noi".
Nelle foto che arrivano da Kazan, dove è in corso il summit dei Paesi Brics (in origine Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, ora con l'aggiunta di Iran, Etiopia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, con Arabia Saudita e Turchia sulla soglia), Vladimir Putin appare soddisfatto. Da questo incontro, che ha visto la partecipazione di Xi Jinping, è emersa l'urgenza di costruire una nuova architettura della finanza globale. Il presidente cinese ha sottolineato la necessità di una riforma della governance globale, che includa anche una "urgente" riforma dell'architettura finanziaria internazionale.
Questo vasto programma è stato messo sul tappeto oggi dal presidente cinese alla riunione annuale allargata dei Brics, che si conclude domani a Kazan, in Russia. Tra i temi discussi, anche la possibilità di definire una nuova piattaforma per meglio rappresentare nella struttura della finanza globale le economie emergenti.
Nel frattempo, il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, è arrivato a Kazan per prendere parte al vertice dei paesi Brics. Accolto da una delegazione russa, ha preso un dolcetto offertogli in segno d'accoglienza poco dopo essere arrivato.




