Listeria nell’insalata di riso, richiamati lotti Il Ceppo, I Freschissimi e I Prontissimi
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Redazione Salute
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Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di diversi lotti di insalata di riso pronta al consumo, un provvedimento che riguarda tre marchi molto noti sugli scaffali dei supermercati: Il Ceppo, I Freschissimi e I Prontissimi. La causa di questa decisione, comunicata ufficialmente in data 9 luglio 2026, risiede nella possibile contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio particolarmente insidioso che può compromettere seriamente la sicurezza del prodotto.
L’avviso, pubblicato sul portale del Ministero, invita i consumatori a prestare la massima attenzione e a non consumare assolutamente le confezioni riconducibili ai lotti incriminati, ma a riconsegnarle al punto vendita per ottenere la sostituzione o il rimborso.
I dettagli del richiamo e i prodotti coinvolti
Tutte le insalate di riso oggetto del provvedimento sono state prodotte dalla Ifex Group Srl nello stabilimento di via del Lavoro 8/10 a Monticello Conte Otto, in provincia di Vicenza. La segnalazione, come spesso accade in questi casi, è scattata dopo il riscontro della presenza del batterio in uno dei lotti, mentre gli altri sono stati ritirati a titolo puramente precauzionale per scongiurare qualsiasi rischio per la salute dei cittadini.
Ecco nel dettaglio i prodotti che non vanno consumati: per il marchio Il Ceppo, sono state richiamate le confezioni da 1 kg con numero di lotto 261736058 e scadenza 27/07/2026, e le vaschette da 250 grammi con lotto 261735015 e scadenze 23/07/2026 e 24/07/2026. Per quanto riguarda I Freschissimi, prodotto distribuito dalle catene Alì e Aliper, il richiamo riguarda l’insalata di riso con tonno in vaschetta da 250 grammi, lotto 261735016, con scadenza 23/07/2026.
Infine, per I Prontissimi, è interessata l’insalata di riso sempre in formato da 250 grammi, con lotto 261735015 e scadenza 23/07/2026.
Il batterio Listeria e il rischio per i consumatori
La Listeria monocytogenes è un batterio patogeno che si trova comunemente nell’ambiente, nel suolo e nell’acqua, ma la sua particolarità risiede nella capacità di moltiplicarsi anche a basse temperature, come quelle del frigorifero, e di resistere a condizioni avverse che ne rendono difficile l’individuazione.
La listeriosi, l’infezione che può scatenare, rappresenta un serio pericolo soprattutto per le categorie più fragili, come anziani, donne in gravidanza e persone con un sistema immunitario compromesso, per le quali può causare forme anche gravi come meningiti o setticemie.
Proprio perché la contaminazione non altera l’aspetto, l’odore o il sapore del cibo, rendendolo di fatto indistinguibile da un prodotto sicuro, le autorità sanitarie agiscono con la massima tempestività disponendo il ritiro e il richiamo dal mercato come misura di prevenzione essenziale.
Cosa fare se si è acquistato il prodotto
La raccomandazione del Ministero della Salute è chiara e tassativa: chiunque abbia in casa una confezione di insalata di riso riconducibile ai lotti e alle scadenze sopra elencate non deve assolutamente consumarla. L’invito è quello di riportare il prodotto al punto vendita in cui è stato acquistato, dove verrà provveduto alla sostituzione dell’alimento o al rimborso dell’importo speso.
Un controllo rapido dell’etichetta può prevenire un rischio potenziale per la salute, dimostrando come la trasparenza nelle comunicazioni di sicurezza alimentare sia fondamentale per tutelare i consumatori in ogni fase della filiera produttiva.




