Scade il 31 luglio il termine per la nona rata della rottamazione quater

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mancano pochi giorni alla scadenza del 31 luglio 2025, data entro cui i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quater dovranno versare la nona rata del piano di pagamento. La scadenza riguarda sia coloro che hanno rispettato finora il piano originario, sia quelli che, dopo essere decaduti, hanno ottenuto la riammissione presentando domanda entro il 30 aprile scorso. Sebbene sia prevista una tolleranza fino al 5 agosto, superato questo termine scatterà la decadenza dai benefici.

L’agevolazione, introdotta con la legge 197 del 2022, consente di regolarizzare i debiti fiscali e contributivi maturati tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, a patto di rispettare le rate previste. Un emendamento al decreto Milleproroghe, approvato lo scorso febbraio, ha riaperto la possibilità di rientrare nel programma per chi era stato escluso, ampliando così il numero di beneficiari.

Intanto, la Cassazione è chiamata a pronunciarsi su un nodo cruciale: gli effetti della rottamazione sui giudizi tributari pendenti. Con l’ordinanza interlocutoria n. 5830 del 5 marzo, le Sezioni Unite dovranno stabilire se il contribuente che aderisce alla definizione agevolata, impegnandosi a rinunciare alle controversie in corso, possa vedersi estinti i procedimenti già avviati. La questione, sollevata da un ricorrente che ha chiesto un piano rateale dopo l’accoglimento della domanda dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, potrebbe avere ripercussioni significative sulle migliaia di casi ancora aperti.

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