Omicidio Maria Turturo, il dramma di Gravina in Puglia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2024, nelle campagne di Gravina in Puglia, si è consumato un tragico evento che ha scosso profondamente la comunità locale. Maria Arcangela Turturo, una donna di 60 anni, è stata brutalmente uccisa dal marito, Giuseppe Lacarpia, di 65 anni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la coppia stava rientrando a casa quando Lacarpia avrebbe chiuso la moglie in macchina e appiccato il fuoco. Non contento, l'uomo avrebbe poi inseguito la donna e l'avrebbe soffocata.

Le figlie della coppia, intervistate durante il programma televisivo "Pomeriggio Cinque", hanno raccontato come il padre sembrasse cambiato negli ultimi tempi, mostrando un'insolita affettuosità verso la moglie, che si è rivelata, purtroppo, solo un inganno. Nonostante le violenze subite, Maria continuava a preoccuparsi per il marito, un uomo che, secondo quanto emerso, soffriva di demenza senile.

La gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, ha deciso di non convalidare il fermo di Lacarpia, ritenendo che vi fosse un concreto pericolo di fuga, ma ha comunque applicato la misura della custodia cautelare in carcere. Emergono nuovi dettagli sulla lunga storia di presunti maltrattamenti subiti da Maria, con litigi frequenti per motivi di lavoro e tentativi di mediazione da parte della famiglia Lacarpia per fermare le denunce. Negli ultimi due settimane, inoltre, l'uomo aveva sospeso l'assunzione degli psicofarmaci.

La dinamica dell'omicidio è stata ricostruita grazie alle testimonianze e alle indagini degli inquirenti, che hanno evidenziato come Lacarpia, anche quando si accorgeva di essere ripreso in video, continuasse a infierire sul corpo della vittima.

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