Inter-Napoli, trasferta vietata ai residenti in Campania
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Redazione Sport
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Il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha ufficializzato ieri il divieto di trasferta per i tifosi del Napoli residenti in Campania in occasione del big match contro l'Inter, in programma il 10 novembre a San Siro alle 20.45. La decisione, presa in seguito alle determinazioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms), non sorprende, poiché già da sei anni, precisamente dal dicembre 2018, si applicano restrizioni simili per le partite tra queste due squadre.
Il provvedimento prevede che i biglietti del settore ospiti siano venduti esclusivamente ai possessori di fidelity card del Napoli, sottoscritta prima del 28 ottobre 2024, e non residenti in Campania. Tale misura è stata adottata per prevenire possibili scontri tra tifoserie, come avvenuto in passato. Nonostante la recente partita tra Milan e Napoli si sia svolta senza incidenti e con entrambe le tifoserie presenti, il Prefetto ha ritenuto necessario imporre il divieto per garantire la sicurezza pubblica.
La decisione ha suscitato diverse reazioni, con alcuni che si chiedono il motivo di tale scelta, vista l'assenza di limitazioni per altre partite. Alessandro Jacobone, di Radio Rossonera, ha provocatoriamente twittato che, a pochi giorni dalla gara tra Milan e Napoli, regolarmente svoltasi con entrambe le tifoserie presenti sugli spalti e senza scontri, il Prefetto ha ordinato il divieto di trasferta per i tifosi partenopei per la sfida contro l'Inter.
La partita del 10 novembre vedrà l'assenza dei tifosi del Napoli residenti in Campania sugli spalti di San Siro, una misura che, sebbene controversa, mira a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico durante uno degli incontri più attesi della stagione calcistica




