"Don Carlo" inaugura la stagione al Teatro alla Scala

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo aver esplorato gli anni formativi di Verdi con le inaugurazioni di stagione dedicate a "Giovanna d’Arco", "Attila" e "Macbeth", Riccardo Chailly torna a un capolavoro della maturità del compositore, "Don Carlo". Quest'opera, un dramma politico di Schiller composto per Parigi e riadattato per la Scala da Verdi, è stata un appuntamento immancabile per i Maestri scaligeri, da Tullio Serafin ad Arturo Toscanini fino a Claudio Abbado, che lo diresse due volte per il 7 dicembre nel 1968 e 1977, e Riccardo Muti.

Ma di cosa parla "Don Carlo" che andrà in scena per la Prima della Scala di Milano? Carlo all’anagrafe in realtà sarebbe Carlos perché è spagnolo, anzi è il figlio del re. Due parole (povero lui) con le quali si potrebbe sintetizzare tutta la vicenda e invece sprigionano quattro ore suonate di un thriller drammatico che intreccia trame affettivo-romantico-sentimentali, implicazioni politiche e riflessioni intimistiche.

Il Teatro alla Scala è tutto pronto per un "Don Carlo" di superstar. Un "Don Carlo" intenso e politico con per protagonisti i vertici della lirica mondiale. Sono gli ultimi momenti di trepidante attesa per la prima di Sant’Ambrogio. Il Teatro alla Scala, che ha sul podio il direttore Riccardo Chailly alla sua decima inaugurazione di stagione, schiera le super star Anna Netrebko (Elisabetta di Valois) e Francesco Meli (Don Carlo) che raggiungono le sei inaugurazioni ciascuno, Luca Salsi (Rodrigo, Marchese di Posa) alla quarta.

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