Rivolta in carcere a Viterbo: la morte di un detenuto scatena il caos
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un detenuto di 32 anni, originario di un Paese dell'Europa dell'Est, è stato trovato morto nel letto della sua cella nel carcere di Viterbo. La notizia della sua morte ha scatenato una violenta protesta da parte di circa sessanta detenuti, che hanno dato alle fiamme materassi e lenzuola, distruggendo un intero reparto del penitenziario.
Le indagini sulla morte
Gli investigatori stanno indagando sulla morte del detenuto, ma al momento tendono a escludere la morte violenta o il suicidio. Il detenuto, un tossicodipendente, era stato trasferito nel carcere di Viterbo solo da pochi giorni.
La rivolta dei detenuti
La protesta è sfociata in una vera e propria rivolta, con i detenuti che si sono asserragliati in una sezione del penitenziario. Hanno dato alle fiamme materassi e suppellettili, creando una situazione di caos che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e del personale sanitario.
L'intervento delle forze dell'ordine
La polizia penitenziaria ha lavorato per circoscrivere la sommossa, ma si è reso necessario anche il supporto dell'intervento del gruppo specializzato arrivato da Roma. I vigili del fuoco, con cinque uomini e due mezzi, sono intervenuti per spegnere l'incendio e mettere in sicurezza l'area.
Le conseguenze della rivolta
La rivolta ha completamente distrutto un'intera sezione del carcere di Mammagialla. L'odore acre e il denso fumo hanno invaso i locali, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco. La situazione è stata riportata sotto controllo solo dopo diverse ore di tensione.




