Maltempo in arrivo: piogge e temporali fino a lunedì 24

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una nuova fase di instabilità atmosferica si prepara a interessare gran parte dell’Italia, con precipitazioni persistenti e abbondanti che, a partire da venerdì sera, coinvolgeranno soprattutto le regioni del Nord e del Medio alto Tirreno. L’arrivo di un’area di bassa pressione stazionaria sull’Europa occidentale, simile a quella che ha caratterizzato lo scorso weekend, sarà il motore di questo maltempo, destinato a protrarsi almeno fino a lunedì 24 marzo. Liguria, Toscana, Lombardia, Piemonte e Triveneto saranno tra le zone più colpite, con il rischio di nubifragi e fenomeni localmente intensi.

Dopo una breve parentesi di alta pressione, prevista tra martedì sera e giovedì 20 marzo, che porterà un temporaneo rialzo delle temperature, la situazione tornerà a peggiorare già dal pomeriggio di venerdì. Una saccatura in arrivo da ovest favorirà lo sviluppo di precipitazioni sparse, che si estenderanno progressivamente verso il centro-nord e parte del sud durante il weekend. Sabato 22 e domenica 23, in particolare, un ciclone di origine atlantica raggiungerà il Mediterraneo, richiamando correnti umide e instabili che aumenteranno il contrasto tra masse d’aria diverse, con possibili eventi estremi.

Le temperature, dopo un brusco calo che ha riportato l’inverno in molte zone, mostreranno un’impennata già da giovedì, per poi oscillare nuovamente in corrispondenza delle piogge. In Toscana, ad esempio, l’aria fredda in ingresso ha causato un sensibile abbassamento termico, accompagnato da venti tesi di tramontana, ma il termometro è destinato a risalire nei prossimi giorni, prima di cedere nuovamente all’avanzata del maltempo.

Questo scenario, che vede il susseguirsi di gelate, rialzi termici e precipitazioni, rende particolarmente complessa la previsione degli effetti locali, soprattutto in termini di accumuli e intensità delle piogge. Le regioni del nord-ovest, già interessate da fenomeni significativi nelle scorse settimane, potrebbero trovarsi di fronte a nuovi disagi, con il rischio di esondazioni o frane in aree sensibili. Intanto, gli esperti monitorano l’evoluzione della depressione, che potrebbe ulteriormente accentuare il contrasto tra aria fredda e umida, alimentando temporali anche di forte intensità.

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