Cervia, motonave fuori controllo nel porto canale: doppio urto e affondamento, illesi i due a bordo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Attimi di apprensione domenica mattina nel porto canale di Cervia, in provincia di Ravenna, dove un'imbarcazione a motore da diporto ha perso il controllo ed è finita sul fondale dopo una sequenza di impatti. L'episodio si è consumato intorno alle 10, quando il natante — battente bandiera italiana, immatricolato a Ravenna e utilizzato per il noleggio — ha improvvisamente sbandato la propria traiettoria all'altezza del molo.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Capitaneria di Porto locale, il primo contatto è avvenuto con una barca a vela regolarmente ormeggiata lungo la banchina; dopodiché il mezzo ha proseguito la corsa, andando a schiantarsi contro il lato opposto della struttura portuale.

La dinamica degli urti e le condizioni degli occupanti

A bordo della motonave vi erano due uomini, entrambi usciti indenni dalla vicenda. Al timone si trovava un novantaduenne in possesso di regolare patente nautica, affiancato da un collaboratore con funzioni di supporto alle manovre. Quando lo scafo ha iniziato a imbarcare acqua, i due sono riusciti a guadagnare la terraferma scendendo sul molo pochi istanti prima che l'imbarcazione si inabissasse. Momenti di concitazione si sono registrati anche sulla barca a vela speronata, dove un istruttore presente a bordo è riuscito a saltare a terra in tempo per evitare il peggio.

I video girati da alcuni passanti, diffusi poi attraverso i canali social, mostrano la fase concitata dell'impatto e il boato avvertito nell'area portuale.

Il recupero impossibile e l'intervento dei soccorsi

Sul posto sono intervenuti tempestivamente la Capitaneria di Porto di Cervia, i vigili del fuoco con un mezzo nautico partito da Ravenna e squadre di sommozzatori, oltre a un'ambulanza del 118 che è stata poi fatta rientrare non essendosi resa necessaria. I soccorritori hanno tentato di recuperare il natante prima che colasse a picco, ma lo squarcio provocato dall'urto contro la banchina era troppo esteso: l'acqua è entrata rapidamente nello scafo e la motonave è affondata, adagiandosi sul fondale e restando ancorata alla banchina.

Per scongiurare rischi di sversamento di carburante, l'area attorno al relitto è stata circoscritta con barriere assorbenti; i primi controlli effettuati dal personale di Arpae hanno indicato che le perdite in acqua risultano limitate. Il porto canale è rimasto regolarmente aperto alla navigazione.

Le verifiche in corso e gli obblighi per la proprietà

La Capitaneria di Porto ha avviato gli accertamenti per chiarire l'origine della perdita di controllo. L'ipotesi prevalente, al momento, è quella di un guasto tecnico al sistema di comando del motore, con particolare attenzione alle manette dell'acceleratore, ma gli inquirenti non escludono altre piste e le verifiche dovranno ricostruire l'esatta sequenza degli eventi.

La motonave, come detto, risulta essere una comproprietà in cui rientra anche il conducente; l'autorità marittima ha intimato alla proprietà, tramite formale diffida, di provvedere alla rimozione del mezzo affondato, definendo le modalità di recupero nel rispetto delle condizioni di sicurezza all'interno dello scalo.

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