Ibrahimovic, «Non voglio fare l’allenatore, lavori troppo»
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Redazione Sport
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Zlatan Ibrahimovic, noto dirigente del Milan e di Red Bird, ha recentemente rilasciato un'intervista ai microfoni di Sports Illustrated, in cui ha ribadito la sua decisione di non voler intraprendere la carriera di allenatore. L'ex calciatore svedese ha spiegato che tale ruolo comporterebbe un impegno eccessivo per lui, preferendo invece concentrarsi su altre attività. Ibrahimovic ha sottolineato come, a suo avviso, le filosofie di gioco siano importanti, ma siano i giocatori a fare realmente la differenza in campo.
Durante l'intervista, Ibrahimovic ha anche affrontato il tema dei paragoni tra giocatori, in particolare con Erling Haaland del Manchester City. Pur riconoscendo le qualità del giovane attaccante norvegese, ha evitato di fare confronti diretti, sostenendo che ogni giocatore intraprende il proprio percorso e scrive la propria storia. Con una punta di ironia, ha attribuito la somiglianza tra loro alla coda di cavallo, un tratto distintivo di entrambi.
Ibrahimovic ha inoltre rivelato i motivi che lo hanno portato a non giocare mai con il Bayern Monaco, nonostante il club tedesco sia tra i cinque più grandi al mondo, secondo lui. Ha spiegato che non c'è mai stata un'opportunità concreta per unirsi alla squadra bavarese, pur riconoscendo la loro ricca storia e il calibro dei giocatori che hanno indossato i loro colori.
Queste dichiarazioni offrono uno spaccato interessante sulla visione di Ibrahimovic riguardo al calcio e alla sua carriera, evidenziando la sua personalità unica e il suo approccio pragmatico al mondo dello sport.




