Samsung, patch di aprile e One UI 8.5 invadono il parco Galaxy tra entusiasmi e limitazioni
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La seconda metà di aprile ha segnato una nuova, massiccia ondata di aggiornamenti per il vasto ecosistema di dispositivi Samsung, un movimento che interessa decine di migliaia di utenti sparsi tra i modelli di punta e quelli di fascia media. Da un lato, comprendendo l’urgenza di tenere al sicuro i propri dati, il colosso sudcoreano sta spingendo le patch di sicurezza mensili su un numero impressionante di smartphone; dall’altro, complice la recente debutto della serie Galaxy S26, l’interfaccia One UI 8.5 continua la sua fase di beta testing allargata, raggiungendo anche i device che ormai contano qualche anno sul groppone. Questa duplice strategia – manutenzione ordinaria e implementazione di nuove funzionalità – non solo tiene alto il livello di attenzione sul marchio, ma ridisegna anche le aspettative di chi possiede un telefono acquistato ben prima dell’ultima generazione.
La sicurezza non aspetta: ecco i modelli aggiornati ad aprile
Mentre i riflettori restano puntati sulle novità dell’intelligenza artificiale, Samsung non ha trascurato il fronte della sicurezza, distribuendo il bollettino di aprile 2026 su una decina di modelli, soprattutto quelli della serie Galaxy A. I tecnici dell’azienda hanno risolto una quarantina di vulnerabilità (classificate come CVE e SVE), un intervento che riguarda sia il sistema operativo Android sia i componenti proprietari del produttore. Tra i device che stanno ricevendo l’update in territorio europeo – e quindi anche in Italia – figurano il recentissimo Galaxy A37 5G (lanciato nel 2026 e al suo primo aggiornamento ufficiale) e i popolari A35 e A55, passando per i “vecchi” A34 e A53 del 2023. Compaiono nell’elenco anche l’A56 e l’A54, mentre per completare il quadro mancano ancora all’appello il fratello maggiore A57 e il coetaneo A36. Chi possiede un dispositivo della serie S24 FE o l’S23 FE, invece, può già tirare un sospiro di sollievo: le patch di aprile sono arrivate anche per loro, sebbene con un changelog meno so rispetto ai beta test.
One UI 8.5: la seconda beta accelera sui fix, poi la doccia fredda per gli S23
Parallelamente alla sicurezza, l’attenzione si è spostata sulla One UI 8.5, la personalizzazione basata su Android 16 che debutterà stabilmente sui top di gamma a breve. Per la serie Galaxy S23, ormai lanciata sul mercato agli inizi del 2023, Samsung ha distribuito la seconda build beta (identificata come ZZDP): un pacchetto da circa 700 MB che – a differenza delle versioni precedenti – si concentra esclusivamente sulla correzione di bug piuttosto che sull’aggiunta di feature. Gli sviluppatori hanno risolto i fastidiosi ritardi nell’attivazione della schermata di chiamata, un malfunzionamento del sensore di prossimità che non spegneva lo schermo, e persino la comparsa di linee verdi durante la registrazione di video in 4K HDR. Tuttavia, a rovinare la festa ai possessori di un S23, S23+ o S23 Ultra ci ha pensato un leak pubblicato su X dal noto informatore Tarun Vats. Stando a queste indiscrezioni, la versione stabile dell’interfaccia potrebbe arrivare priva delle funzioni Galaxy AI più interessanti introdotte con i fratelli maggiori S26.
Mancheranno all’appello, pare, lo "Screen Calling" (il filtro intelligente delle telefonate), il potenziato "Audio Eraser" in grado di agire anche su app di terze parti, e il nuovo "Creative Studio" per la generazione di contenuti grafici. Una scelta, quella di Samsung, che lascia spazio all’amaro in bocca: sebbene ricevere un aggiornamento funzionale dopo tre anni dalla vendita sia un risultato invidiabile per un dispositivo Android (dove i concorrenti, alla stessa età, si accontentano delle sole patch di sicurezza), il fatto di vedere limitato il potenziale dell’AI per ragioni di hardware o di marketing commerciale rappresenta comunque un freno. La casa di Seoul, ufficialmente, non ha ancora commentato la lista delle esclusioni, lasciando intendere che forse alcune funzioni potrebbero comunque essere reintegrate prima del rilascio globale.
La gamma media entra nel vivo dei test e l’attesa per gli S25 si fa palpabile
Non solo modelli di punta, però, perché la seconda ondata di beta della One UI 8.5 ha investito anche la fascia medio-alta, nello specifico i Galaxy A55 5G, A36 5G e A35 5G, con un rollout concentrato principalmente sul mercato indiano. Anche in questo caso, i tecnici hanno messo mano principalmente alla stabilità, risolvendo crash del Bluetooth durante la ricerca nelle impostazioni e migliorando la fluidità del pannello delle notifiche a scomparsa. Per quanto riguarda le ammiraglie vere e proprie, invece, i riflettori restano accesi sulla serie Galaxy S25, colossi che stanno ricevendo aggiornamenti quasi settimanali. Il changelog trapelato per questi modelli (S25, S25+, S25 Ultra e Edge) parla chiaro: gli ingegneri stanno ottimizzando l’esperienza con l’assistente Bixby, implementando nuovi filtri per le chiamate e rifinendo gli strumenti di editing fotografico assistiti dall’intelligenza artificiale. L’attesa è ora tutta per la versione stabile, che dovrebbe arrivare a brevissimo per questi dispositivi, prima di espandersi a cascata verso i modelli di generazione precedente.




