Il mercato nero dei video privati rubati, dalle telecamere al revenge porn

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un sistema criminale, tanto sofisticato quanto spietato, che viola la privacy di migliaia di ignari cittadini trasformando le loro vite private in una merce da vendere al miglior offerente online. Sono queste le rivelazioni al centro dell’inchiesta “Videosorveglianza sotto attacco: il business segreto dei filmati rubati”, che il programma “Quarta Repubblica”, condotto da Nicola Porro, porterà in onda questa sera su Rete4. L’indagine svela un meccanismo illegale che, partendo dall’accesso abusivo a sistemi informatici domestici, arriva a commercializzare decine di migliaia di registrazioni private.

Proprio in questo solco si inserisce il caso che ha coinvolto la coppia formata da Stefano De Martino e Caroline Tornelli, il quale ha subito una significativa evoluzione giudiziaria. L’ipotesi di reato è infatti mutata da accesso abusivo a sistema informatico a revenge porn, un passaggio cruciale che rafforza notevolmente la pista di un furto mirato delle immagini intime. Si scarta, dunque, l’idea del “colpo di fortuna” – una semplice pesca a strascico tra le telecamere vulnerabili – per abbracciare quella di un’azione deliberata, studiata per colpire specificamente i due fidanzati.

Gli accertamenti, affidati a un pool di magistrati coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, si concentrano ora non solo sull’identità di chi ha materialmente violato i sistemi della villa romana della famiglia Tornelli, ma anche su chi possa aver avuto un interesse a farlo. L’obiettivo è risalire l’intera catena, dalla violazione iniziale alla successiva monetizzazione attraverso la diffusione illecita online dei filmati.

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