Un nuovo Sinner all’orizzonte? L’esplosione di Federico Cinà a Miami
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Redazione Sport
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Non è passato molto tempo da quando Jannik Sinner ha iniziato a dominare i riflettori del tennis mondiale, eppure già si parla di un nuovo talento italiano destinato a far parlare di sé. Federico Cinà, 17enne palermitano, ha fatto il suo esordio nel circuito ATP con un’impresa che ha dell’incredibile: al Masters 1000 di Miami, il giovane, numero 441 del ranking mondiale, ha sconfitto l’argentino Francisco Comesaña, classe 1996 e numero 67 ATP, con un doppio tie-break (7-6(4), 7-6(2)). Un risultato che non solo gli ha regalato l’accesso al secondo turno, ma che ha anche acceso i riflettori su di lui, facendo sorgere una domanda: c’è un nuovo Sinner in Italia?
Cinà, che ora vede il suo ranking salire alla posizione 369, non è un nome del tutto sconosciuto per chi segue il tennis giovanile. Figlio d’arte – suo padre, Francesco Cinà, è stato l’allenatore di Roberta Vinci durante la storica finale degli US Open 2015 – Federico ha impugnato la racchetta fin dall’età di due anni, crescendo in un ambiente in cui il tennis era pane quotidiano. E se qualcuno aveva sollevato dubbi sulla wild card ricevuta per Miami, il giovane siciliano ha risposto con i fatti, dimostrando di avere quel mix di talento e freddezza che contraddistingue i predestinati.
La vittoria contro Comesaña non è stata solo una questione di numeri, ma di carattere. In un match equilibrato, Cinà ha saputo gestire i momenti decisivi con una maturità sorprendente per la sua età, chiudendo entrambi i set ai tie-break senza concedere spazio all’avversario. Un’esibizione che ha fatto ricordare a molti l’ascesa di Sinner, anche lui esploso giovanissimo sulla scena internazionale.
Ma c’è un dettaglio che rende la storia di Cinà ancora più affascinante. Quella stessa Roberta Vinci che nel 2015 stupì il mondo battendo Serena Williams in semifinale agli US Open, è legata a doppio filo alla sua famiglia. In una foto diventata iconica, si vede un bambino abbracciare la tennista italiana durante i festeggiamenti: quel bambino era proprio Federico, oggi protagonista a Miami. Un cerchio che si chiude, o forse si riapre, con una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone.




