Dubai: il summit sul clima e le sfide della decarbonizzazione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dal 30 novembre al 12 dicembre, quasi duecento Stati si riuniranno a Dubai per il summit sul clima. L'obiettivo principale sarà trovare un accordo su due punti fondamentali: la decarbonizzazione e gli aiuti agli Stati più vulnerabili. Non sarà un compito facile, considerando che i negoziati si svolgeranno a casa del quinto produttore mondiale di petrolio.

La sfida sarà comporre il variegato mosaico di richieste e proposte, con l'obiettivo di fissare nuovi obiettivi più ambiziosi, nel rispetto dell’Accordo di Parigi. In gioco c’è il futuro del pianeta come lo conosciamo.

La ventottesima puntata del Summit Mondiale sul Clima sarà un evento importante, dove si parlerà di tutto e di più, ma soprattutto di soldi, di crediti e debiti, di cambiali in bianco e assegni cabriolet. Il giudizio sul successo o il fallimento di queste prime 28 puntate sarà un esercizio dei posteri, perché la latenza del sistema nega, soprattutto a chi è più avanti con l’età, ogni possibilità di giudicare seriamente.

Tuttavia, la Cop28, la ventottesima Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, parte con il piede sbagliato. Il paese ospite, gli Emirati arabi uniti, ha pianificato di sfruttare questa occasione per siglare accordi di estrazione dei combustibili fossili tra le proprie compagnie e i paesi partecipanti.

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