Tragedia nel cantiere di Firenze, la ricerca continua
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Redazione Interno
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Nel cantiere di via Mariti a Firenze, la ricerca dell'ultimo corpo mancante prosegue incessantemente. La vittima più giovane della lista, il marocchino Mohamed El Farhane, 24 anni, è ancora sepolto tra le macerie dopo il crollo avvenuto venerdì 16 febbraio nell'ex Panificio militare, dove sta sorgendo un supermercato Esselunga.
Le squadre di soccorso lavorano senza sosta
Le squadre Usar dei vigili del fuoco, specializzate in terremoti e disastri, hanno lavorato per tutta la notte, sotto le cellule fotoelettriche, per individuare il punto preciso in cui potrebbe trovarsi il corpo. Tuttavia, fino a sabato sera non è stata trovata alcuna traccia.
Il dolore di Palazzolo
Tutti e quattro gli operai edili morti nel cantiere di Firenze hanno vissuto, o in alcuni casi vivevano ancora, a Palazzolo sull'Oglio, l'ultimo Comune della provincia di Brescia. Tra le vittime ci sono Muhamed Toukabri, tunisino, 53 anni, e Mohamed El Farhane, 24 anni, originario del Marocco, così come i connazionali Toufik Haidar, 43 anni, e Bouzekri Rahimi, 56 anni. Il corpo di quest'ultimo non è ancora stato trovato, mentre la quinta vittima è il sessantenne Luigi Coclite, di casa a Collesalvetti, Livorno.
La vita di Taoufik Haidar
Taoufik Haidar, un altro lavoratore morto nel crollo, viveva cinque giorni a settimana in un modesto albergo di periferia a Firenze. Con ogni probabilità, non vedeva l'ora di tornare a casa venerdì sera. Invece, ha trovato la morte venerdì mattina, sepolto nel cemento dopo il crollo del cantiere del supermercato Esselunga, nell'area dell'ex Panificio Militare, quartiere a nord-ovest della città.




