Max Pezzali e Mauro Repetto, un legame indistruttibile
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Max Pezzali e Mauro Repetto, i due fondatori degli 883, si sono ritrovati davanti a una birra, presumibilmente in un locale della loro Pavia, per sciogliere tutti i dubbi riguardo alla recente polemica sulla benemerenza civica di Pavia. Nella giornata di ieri, 23 novembre, ha fatto molto rumore la rivendicazione di Pezzali in merito al premio sansirino che il comune di Pavia ha deciso di concedere a Repetto. Max Pezzali, con una foto che li ritrae sorridenti con una birra in mano, ha messo a tacere le polemiche e ha ribadito l’amicizia con Mauro Repetto, storico co-fondatore degli 883, dopo la disputa legata alla benemerenza civica di Pavia.
La serie TV Sky, che racconta le origini degli 883, ha riportato la band sotto i riflettori, ma la questione della benemerenza civica aveva rischiato di incrinare quello che sembrava un ritrovato equilibrio tra i due artisti. Max Pezzali ha dichiarato che, oltre al premio San Siro di Pavia, a Mauro darebbe anche un Grammy per l’importanza che ha avuto nella sua vita. Con queste parole, Pezzali ha spezzato definitivamente le polemiche nate intorno alla benemerenza civica che il Comune di Pavia ha deciso di assegnare al suo ex compagno degli 883, Mauro Repetto.
La serie "Hanno ucciso l'uomo ragno", che ha celebrato gli 883, ha ridato alla band una seconda vita, ma ha anche portato con sé un sacco di casini. Da una parte i sold out di Max Pezzali a San Siro, dall'altra il Premio San Siro, che il consiglio comunale di Pavia ha proposto di dare a Mauro Repetto, visto che Pezzali lo aveva già preso trent'anni fa e non può essere consegnato due volte alla stessa persona. Il problema, secondo Pezzali, è con Cecchetto, ma la loro amicizia rimane indistruttibile.
Max Pezzali e Mauro Repetto hanno dimostrato che, nonostante le polemiche e le difficoltà, il loro legame è più forte di qualsiasi premio o riconoscimento.




