Scoperta un tesoro nascosto a Cingoli: trovati 136.900 euro in casa
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Redazione Interno
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La scoperta di un tesoro nascosto a Cingoli è avvenuta durante la bonifica post-mortem di un’abitazione dove era stata trovata senza vita una donna di 65 anni. Due tecnici della Ekonore, azienda specializzata negli interventi di sanificazione con sede legale a Milano e sede operativa a Viareggio, hanno trovato 136.900 euro in contanti mentre lavoravano all’interno della casa ormai vuota. Le banconote erano state sistemate in alcune buste bianche e nascoste tra gli oggetti accumulati negli armadi, insieme ai ricordi di una vita trascorsa tra quelle mura.
Il ritrovamento durante la bonifica dell’abitazione
L’intervento riguardava l’appartamento di Cornelia Daniela Merz, casalinga svizzera di 65 anni trovata morta nella camera da letto dell’abitazione di Cingoli. Il decesso risaliva a circa due mesi prima del ritrovamento e, nei giorni successivi, la casa era stata affidata a un intervento specialistico di bonifica e sanificazione post-mortem. Durante le operazioni, i due dipendenti della Ekonore hanno individuato il denaro nascosto in diversi punti dell’abitazione, facendo emergere una somma complessiva di 136.900 euro in banconote.
La scoperta è avvenuta mentre i tecnici erano impegnati nelle attività necessarie per rendere nuovamente agibile l’appartamento dopo la morte della proprietaria. Il denaro non era custodito in un unico luogo, ma distribuito all’interno di alcune buste bianche riposte tra gli oggetti presenti nella casa. Il ritrovamento ha trasformato un intervento nato in un contesto delicato in un episodio caratterizzato anche dalla scelta dei lavoratori di segnalare immediatamente quanto trovato.
La scelta dei tecnici dopo il ritrovamento dei contanti
I protagonisti della scoperta sono stati due dipendenti della Ekonore, azienda di bio-disinfestazione impegnata nella bonifica dell’abitazione di Cingoli. Dopo aver trovato il denaro, i tecnici non hanno pensato di appropriarsene e hanno coinvolto la polizia locale di Cingoli per la gestione del ritrovamento. Uno dei lavoratori ha raccontato che con quella cifra avrebbe potuto saldare il mutuo, ma ha spiegato che né lui né il collega hanno mai considerato l’ipotesi di tenere il denaro trovato nella casa.
L’episodio si è verificato il 17 luglio 2026 a Cingoli, in provincia di Macerata, dopo l’intervento richiesto per l’abitazione della donna trovata morta a metà giugno. La somma individuata dai tecnici, pari a 136.900 euro in contanti, era rimasta nascosta all’interno dell’appartamento fino alle operazioni di bonifica. La presenza del denaro tra gli oggetti personali della proprietaria ha aggiunto un elemento inatteso a una vicenda iniziata con il ritrovamento del corpo dopo circa due mesi dal decesso.




